Cronaca

Scambi di coppia, rischiano in 7. Attesa per il verdetto

Alle battute finali il processo antiprostituzione “Calypso” che vede alla sbarra anche tre tarantini


E’ alla battute finali il processo antiprostituzione “Calypso” che vede alla sbarra sette persone tra le quali tre tarantini. 

Il prossimo 19 settembre la prima sezione penale collegiale presieduta dal dottor De Tomasi dopo la requisitoria del pm emetterà il verdetto per gli imputati che sono difesi dagli avvocati Fabrizio Lamanna e Giuseppe Risola.

Sotto processo G. F., 59 anni, la moglie A. V. anche lei di 59 anni, entrambi di Monopoli, presunti ideatori del giro, G. M.,60enne di Gioia del Colle, una 40enne barese,  L. S.,57enne tarantino, che figurava come socio dell’associazione e una coppia che risiede nel capoluogo jonico, il  47enne G.S. e la 36enne V.V. 

Durante un blitz che scattò sette anni fa G.F. finì in carcere mentre la moglie, il 60enne barese e il 57enne tarantino finirono agli arresti domiciliari.

Secondo l’accusa una villa alla periferia di Mottola, sede di una associazione culturale, veniva utilizzata come luogo di prostituzione, anche con trans. Sarebbero avvenuti anche scambi di coppia.

Gli indagati hanno sempre negato ma per i carabinieri che condussero le indagini il prezzo d’ingresso era di 110 euro per ogni “single” e di 30 euro per le coppie che potevano ottenere prestazioni sessuali di ogni genere. Il primo ingresso favoriva il rilascio della tessera sociale, che doveva essere esibita per giustificare la presenza nella villa in caso di controlli. A disposizione dei clienti  tre camere da letto, bevande alcoliche, guardaroba e spettacoli di ogni genere.

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