Cronaca

Porto, a Roma Sergio Prete verso la nomina

TARANTO – Prete verso la nomina di commissario ad acta per il Porto di Taranto. Un tavolo tecnico di approfondimento sulle questioni attinenti lo scalo portuale ionico. E’ quanto andato in scena oggi a Roma alla presenza dei tecnici del Ministero, dei dirigenti e degli assessori regionali al ramo e dei rappresentanti di Autorità Portuale e di Evergreen Line. Per l’Authority tarantina erano presenti il presidente Sergio Prete ed il segretario del porto Francesco Benincasa. Una vertenza, quella relativa allo scalo ionico, che si snoda in due punti.

Il primo riguarda la richiesta di commissariamento ad acta per avviare le procedure di realizzazione di opere già finanziate per circa 200 milioni di euro, tra le quali c’è il dragaggio del Porto, “un’opera – dicono dalla Regione Puglia – individuata come fondamentale priorità affinché Evergreen confermi la sua presenza a Taranto”. L’altra questione approdata questa mattina a Roma riguarda invece la messa a punto dei finanziamenti necessari per il completamento delle opere sulla cui individuazione sta già lavorando l’Autorità Portuale. Anche se al momento di andare in stampa il summit di Roma non si era ancora concluso, con ogni probabilità sarà Sergio Prete, presidente dell’Autorità Portuale di Taranto, a ricevere l’investitura di commissario ad acta. All’ordine del giorno del summit romano c’era una riflessione sulle criticità, sui tempi necessari per il completamento degli interventi, sulle risorse disponibili e su quant’altro ritenuto utile per la migliore funzionalità del porto di Taranto. L’obiettivo dichiarato del vertice di quest’oggi era quello di mettere a punto un’agenda di lavoro relativa alle priorità da affrontare per migliorare e accelerare lo sviluppo dello scalo portuale ionico, rendendo il suo funzionamento sempre più competitivo in maniera da posizionarlo come grande polo di transhipment mediterraneo.

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