Cronaca

Dietro la strage una feroce vendetta. Caccia all’uomo

E’ la pista privilegiata dai carabinieri nelle indagini avviate per identificare sicari senza scrupoli che non hanno esitato a sparare contro dei bambini


PALAGIANO – La vendetta per fatti di droga è il filo rosso che potrebbe legare la strage di ieri  sera ai due duplici omicidi compiuti tra il 1998 e il 2011.

E’ una delle piste che stanno seguendo i carabinieri che da ieri sera stanno dando la caccia ai killer spietati che hanno sparato contro Cosimo Orlando, pur sapendo che in auto c’erano la compagna  e tre bambini. Un orrore senza limiti. Non è escluso però che l’agguato sia legato a fatti più recenti.

Dopo le  21.30 di ieri sera sulla statale 106 jonica, all’altezza dello svincolo per Palagiano sotto una pioggia di fuoco sono morti Cosimo Orlando, 43 anni, in regime di semilibertà, la sua compagna Carla Maria Fornari, 30 anni, che era alla guida della Daewoo Matiz di colore rosso su cui viaggiavano, e il bambino di 2 anni e mezzo che Orlando aveva in braccio.

Sul sedile posteriore c’erano altri due bambini, di sei e di sette anni, rimasti illesi ma sotto choc.

Orlando stava tornando in carcere per trascorrere la notte quando l’auto è stata affiancata da una vettura su cui viaggiavano i sicari che hanno iniziato a sparare, all’impazzata (una ventina di colpi) uccidendo sul colpo la coppia e il piccolo e poi dileguandosi a forte velocità.

Il commando ha agito rapidamente: ha crivellato di colpi la vettura e poi si è dileguato senza lasciare tracce. Sono stati automobilisti di passaggio a dare l’allarme. Sul posto sono intervenuti in forze i carabinieri. I soccorritori del 118 non hanno potuto far altro che constatare la morte della coppia e del bimbo.

Gli altri due bambini sono stati subito condotti all’ospedale di Castellaneta. Successivamente sono stati affidati a dei parenti. Al momento opportuno, alla presenza di psicologi, saranno ascoltati dagli investigatori dell’Arma, coordinati dalla procura jonica. Tutta la zona da ieri sera viene  setacciata dalle forze dell’ordine che hanno istituito numerosi posti di blocco.

In queste ore raffica di interrogatori e di perquisizioni con gli investigatori  impegnati a con titolare gli alibi di sospettati. E’ in atto una gigantesca caccia all’uomo. Per assicurare alla giustizia delle “belve” che non hanno esitato a sparare contro dei bambini stanno lavorando decine di carabinieri, coordinati dal comandante provinciale dell’Arma colonnello  Daniele Sirimarco e dal suo vice il tenente colonnello Giovanni Tamborrino.

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