Cronaca

Domani vertice dell’Idv, Mazza verso l’addio

TARANTO – Un vertice decisivo in vista delle prossime elezioni comunali. E’ previsto per domani il summit tra i vertici regionali, provinciali e cittadini dell’Italia dei Valori. Al centro dell’incontro, ovviamente, le elezioni amministrative che si terranno il 6 e il 20 maggio prossimi rinnoveranno il Consiglio comunale e la carica di sindaco di Taranto. Il nodo resta sempre legato alla partecipazione alle primarie di coalizione. I rappresentanti locali del partito dipietrista non hanno mai fatto segreto della volontà di concorrere (anche con un proprio esponente) alla consultazione pre-elettorale per la ricerca del candidato sindaco del centrosinistra.

Le fibrillazioni che stanno tenendo banco nel Partito democratico dopo le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Regione Nichi Vendola, che preme per la ricandidatura di Stefàno senza passare per le primarie, non lasciano indifferente l’Idv che domani farà il punto della situazione rilanciando la propria azione. A questo punto però non andrebbe trascurato neanche l’ammiccamento, su base nazionale, tra Vendola e Di Pietro. Intanto, il consigliere regionale Idv Patrizio Mazza, sembra preparare l’addio al partito. “Partecipazione alla progettazione di un modello nuovo è “Cambiamo Taranto” lo slogan di un movimento – si legge in una nota di Mazza – che vuole coagulare componenti del mondo della cultura e della scuola dell’università, componenti economiche, componenti dell’imprenditoria. Cambiamo Taranto vuole coinvolgere tutti coloro che si cimentano nel sociale e nella protezione dei più deboli con uno sforzo corale. Cambiamo Taranto vuol essere lo spaccato della città pensante con la propria testa e non succube di politica becera che ha tanto promesso e ha sempre deluso”. Una iniziativa, quella lanciata dal consigliere regionale, che non sarebbe stata concordata con il partito. Mazza dunque starebbe meditando l’addio anche se più di qualcuno sussurra che sarà difficile abbandonare a cuor leggero l’Idv anche per via di una penale da 100 mila euro che sarebbe contenuta in un documento siglato dai candidati dipietristi alle scorse elezioni regionali.

Fabio Mancini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche