Cronaca

Nuovo sopralluogo dei carabinieri sul luogo della strage

Sotto esame tutte le tracce che possano indirizzare le indagini


PALAGIANO – La traccia di un pneumatico o un’altra qualsiasi traccia.

Nuovo ed ennesimo sopralluogo dei carabinieri questa mattina sul luogo in cui lunedì scorso sono stati uccisi con colpi di pistola il detenuto in semilibertà Cosimo Orlando, la sua compagna Carla Maria Fornari e il figlio della donna, Domenico di soli due anni e mezzo.

Gli investigatori non tralasciano nessun particolare e stamattina sono tornati sul raccordo della statale 106, lo svincolo per Palagiano, per setacciare ogni singolo centrimetro della strada e della campagna adiacente.

I carabinieri stanno eseguendo rilievi con l’ausilio di mezzi informatici.

Gli investigatori, insomma, stanno concentrando la loro attenzione sul luogo in cui l’auto, una Daewood Matiz di colore rosso, sulla quale viaggiavano le tre vittime ed altri due figli della donna miracolosamente sfuggiti alla strage, è stata fermata da un’altra auto a bordo della quale viaggiava la mano che ha sparato all’impazzata.

Al setaccio i video delle telecamere di un impianto di carburante situato nella zona e di altri sistemi di sorveglianza che finora avrebbero rilevato bagliori probabilmente legati agli spari.

Si suppone che la donna, alla guida della Matiz, abbia tentato di fare retromarcia per sfuggire all’agguato.

Forse due gli autori della strage che probabilmente avevano indosso un passamontagna. Il commando ha agito rapidamente, crivellando di colpi la vettura e dileguandosi nel buio. 

Due le piste finora emerse: una legata ai presunti legami di Orlando (da novembre in semilibertà per duplice omicidio) con il mondo della droga e l’altra collegata alla testimonianza, invece, che la donna aveva fatto nel processo per la morte del marito Domenico Petruzzelli, ucciso nel 2011.

Intanto la città resta assediata e domani è previsto l’arrivo anche del Ministro degli Interni, Angelino Alfano in un vertice che si terrà in Prefettura, mentre lunedì Don Ciotti parteciperà alla manifestazione promossa dall’istituto comprensivo “Rodari” contro la violenza.
La caccia ai killer non si ferma e si studia ogni minimo elemento.

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