12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 07:11:00

Cronaca

Triplice omicidio, indagini top secret per la svolta

Il fascicolo all’Antimafia, in campo due squadre di intellingence: il Ros dei Carabinieri e lo Sco della Polizia. Lavoreranno insieme


Il meglio dell’intelligence investigativa italiana, il Ros (raggruppamento operativo speciale) dei Carabinieri ed il Servizio Centrale Operativo, lo Sco, della Polizia, in azione sotto il coordinamento dall’Antimafia.

Basta questo per dare il senso dello sforzo senza precedenti che viene messo in campo per dare un volto ed un nome ai killer di bambini che lunedì sera hanno ammazzato un innocente di due anni, Domenico Petruzzelli, in un agguato che aveva come bersaglio la madre, Carla Fornari, ed il suo compagno, Mimmo Orlando.

Quello avvenuto sulla statale 106, alle porte del capoluogo, è giudicato dagli inquirenti il fatto di sangue più grave avvenuto in Puglia da diversi anni; l’unico precedente – ma era una storia completamente diversa – è la bomba alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi in cui perse la vita Melissa Bassi.

Una tragedia da cui ha preso il nome un metodo investigativo, il metodo Brindisi, che sarà applicato anche alla strage di Palagiano, con gli “apparati centrali al lavoro accanto alle forze di polizia locali, che hanno un quadro ben preciso della situazione sul territorio” come riferito dal procuratore antimafia Motta.

Lo stesso capo della Dda, ieri pomeriggio, ha fatto il punto sullo stato delle indagini in un summit utile a dividere i compiti operativi tra le forze dell'ordine coinvolte. Oltre a Motta, presenti anche il procuratore di Taranto Franco Sebastio, il capo del Ros Mario Parente, il direttore del Servizio centrale operativo della Polizia Raffaele Grassi e i vertici di polizia e carabinieri di Taranto e Lecce.

“Sono ottimista” il commento dello stesso procuratore antimafia “la decisione di applicare anche in questa indagine il metodo Brindisi porterà dei risultati”.

Intanto, stando a quanto si è appreso, i due fratellini di Domenico Petruzzelli, scampati alla strage, sarebbero stati sentiti ieri in un interrogatorio protetto nella caserma dei Carabinieri di Massafra, alla presenza del pubblico ministero della direzione distrettuale antimafia di Lecce, Alessio Coccioli, e di un magistrato della procura di Taranto. Con loro, oltre ai familiari dei piccoli, anche una psicologa indicata dal tribunale di minorenni.
 

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