19 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2021 alle 06:44:14

Cronaca

Reliquia di Sant’Egidio, ora è caccia ai trafugatori

La consegna dell’oggetto di culto da parte di un anonimo al vescovo ha reso meno amaro l’episodio


Un sospiro di sollievo per tutti, anche se resta l’amarezza per quanto accaduto.  È stato restituito ieri pomeriggio nelle mani dell'Arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, il reliquiario del '700 di Sant'Egidio rubato nella notte.

Come racconta la stessa diocesi in una nota “nel pomeriggio alle 16 in episcopio si è presentato un uomo che ha voluto parlare direttamente con l'arcivescovo consegnandoli un pacco contenente il reliquiario”. L'uomo ha dichiarato “di averlo avuto verso mezzogiorno da una terza persona. Apprendendone il furto da un tg locale, dispiaciuto per l'atto sacrilego, ha immediatamente voluto restituirlo a monsignor Santoro”.

Monsignor Santoro ha chiamato il colonnello Daniele Sirimarco comandante provinciale dei carabinieri il quale porterà avanti le indagini sul trafugamento, si precisa ancora nella nota. Tra le piste seguite, quello del gesto compiuto da qualche sconsiderato: la pista dei tossicomani sarebbe quella maggiormente seguita. “La persona che ha consegnato le reliquie e che il vescovo non aveva mai incontrato ha chiesto l'assoluto anonimato. Sono da un lato rammaricato – ha dichiarato monsignor Santoro – di questo atto oltraggioso verso un oggetto di culto, ma altresì commosso per la nobiltà d'animo della persona che ha voluto consegnare le reliquie del santo tarantino”.

L'arcivescovo celebrerà una messa di riparazione domani sera alle 18 nella chiesa di San Pasquale.

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