19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Settembre 2021 alle 22:57:00

Cronaca

Epidemia degli ulivi, il batterio lambisce la provincia di Taranto

L'allarme della Cia che segue l'evolversi della situazione: "Non può essere solo un nostro problema. Deve intervenire l'Ue"


Il batterio “Xilella fastidiosa” che sta attaccando gli ulivi in Puglia continua a preoccupare gli agricoltori.

L'evolversi dell'epidemia viene seguita costantemente dalla Direzione Regionale della Cia (Confederazione italiana agricoltori) Puglia.

Il fenomeno ha già colpito 8mila ettari di uliveti nel Salento. Il pericolo è che l’epidemia possa diffondersi in tutta la Puglia e a seguire in tutta Italia e in Europa. «Quella degli ulivi del Salento, colpiti dal batterio ‘Xylella fastidiosa’ – si legge in una nota diffusa dalla Cia -, è un’emergenza alla quale deve far fronte l’Unione europea. Non può essere unicamente un problema regionale né nazionale. Bruxelles deve intervenire in tempi rapidi attraverso stanziamenti di risorse che permettano di contrastare la propagazione della malattia e di sostenere i redditi dei produttori che stanno subendo gravi conseguenze».

Il fenomeno, purtroppo, non si arresta, anzi tende ad interessare anche altre aree della provincia di Lecce e lambisce le province di Brindisi e di Taranto.

E tra questi moltissimi alberi secolari, che rappresentano un patrimonio non solo produttivo, ma anche ambientale, paesaggistico e culturale.  Sono, purtroppo, a rischio tra i 5 e i 6 mila alberi d’ulivo.

«Una vera tragedia – sottolinea l'organizzazione di categoria -per l’agricoltura della zona e del nostro stesso Paese. Da qui l’urgenza di un’azione a livello comunitario che dia pronte risposte agli olivicoltori che stanno vivendo un momento molto difficile. L’Ue deve muoversi con tempestività con stanziamenti adeguati da poter sostenere gli sforzi già messi in atto sia a livello nazionale che regionale per cercare di eradicare la ‘Xylella fastidiosa’. E non solo. Bisogna anche intervenire nei confronti dei produttori che sono alle prese con danni rilevanti che si ripercuoteranno in maniera pesante sui redditi».

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