22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Cronaca

“Abuso edilizio al cimitero di Talsano”


TARANTO – “Quanto sta accadendo al cimitero di Talsano è un autentico abuso edilizio”. Non usa mezzi termini il capogruppo del Mjl in Consiglio comunale Mario Stante per bollare come “irregolari” i lavori di realizzazione di diverse cappelle al cimitero della borgata tarantina. La denuncia prende spunto da una ordinanza emanata, qualche settimana fa, dal dirigente ai Lavori Pubblici Aniello Moccia, mirata alla “demolizione delle cappelle realizzate abusivamente”.

Sì, perché, a parere del consigliere comunale del Movimento Jonico per la Legalità, ci sarebbero tutti gli estremi per definire quelle strutture “abusive”. “Il dirigente del Comune ha emanato una ordinanza per demolire le costruzioni cimiteriali che sono state realizzate in maniera abusiva. Al cimitero di Talsano però anzichè sospendere i lavori, li stanno accelerando, probabilmente per giungere ad un accordo con il Comune per mezzo di una sanatoria”. Ma perchè Stante parla di iter irregolare? “Chi sta effettuando quei lavori doveva occuparsi soltanto della vendita dei terreni. In pratica, una volta trovato l’acquirente spetta al Comune rilasciare la concessione al privato per la realizzazione delle cappelle. In questo caso però si saltano tutti i passaggi. Chi doveva occuparsi della sola vendita dei terreni – osserva Mario Stante – sta invece realizzando le cappelle per poi venderle”. Non è la prima volta che Stante segnala circostanze anomale che si registrano al cimitero di Talsano. Diversi mesi fa, con il suo movimento, si era fatto promotore persino di una class action per aiutare i cittadini che hanno acquistato loculi, cellette e cappelle a prezzi giudicati “stellari”. “Quanto sta avvenendo al cimitero di Talsano – rimarca il consigliere comunale – è fatto sulla scorta di un procedimento completamente irregolare. Per questo invito l’Amministrazione comunale a non temporeggiare facendo bloccare l’esecuzione di quei lavori. E’ inaudito che a fronte di una ordinanza di demolizione si continua a procedere con quegli interventi”.

Fabio Mancini

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