Cronaca

Le alternative all’industria? Puntiamo sul turismo

Idee per Taranto del componente della commissione comunale speciale per lo Sviluppo, Dante Capriulo


Idee per Taranto. Ad avanzarle, in qualità di componente della commissione comunale speciale per lo Sviluppo, è il consigliere comunale Dante Capriulo.

Ecco i “suggerimenti” che venerdì scorso, con atto formale, sono stati girati al sindaco Stefàno, che oggi è convocato a Roma alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per le problematiche dell’area jonica.

Capriulo parla di “dee e progetti frutto del confronto con cittadini ed associazioni”. Hanno tutte l’obiettivo di costruire un modello di sviluppo alternativo alla grande industria inquinante.

Ecco gli spunti: “Istituzione del Porto Franco o della Zona ad Economia Speciale così come deliberato dal Consiglio comunale di Taranto l’11 settembre 2013;  incentivi specifici per l’occupazione, favorendo una norma che sul modello delle zone franche urbane imponga alle aziende di assumere una percentuale di disoccupati dell’area in cui eseguire gli interventi legati alle tematiche ambientali; sostegno alle ipotesi di decommissioning (demolizione) navale ed anche aeronautica, anche con il concorso della Marina Militare, sia per infrastrutture non più utilizzate e sia per le tante navi militari e mercantili da demolire; concretizzazione della Zona Franca Urbana; attivazione dei voli passeggeri dall’Aereoporto di Taranto Grottaglie; intervenendo su Aeroporti di Puglia e sulla Regione affinché concedino lo sviluppo del traffico civile; iniziative a sostegno dello sviluppo turistico, con la realizzazione delle infrastrutture necessarie, ad esempio con il finanziamento del completamento della Tangenziale Sud e della strada regionale 8, la accelerazione della programmazione urbanistica con il piano delle coste e l’adeguamento del piano dell’isola amministrativa di Taranto; iniziative a sostegno delle attività legate al mare, in particolare alla maricoltura, mitilicoltura e itticoltura, così come anche deliberati dal Consiglio Comunale in data 5 marzo 2014; prevedere specifici finanziamenti e normative per il sostegno alla Smart City, soprattutto nel settore della innovazione, della cultura, del turismo  e della mobilità sostenibile; potenziamento dell’Università e della formazione, sottoscrivendo un nuovo accordo di Programma per il triennio 2014/2016; semplificazione amministrativa”.

“Tenuto conto che Taranto è stata dichiarata area ad elevato rischio di crisi ambientale, con diverse aree Sic, è necessario definire una nuova e speciale strumentazione normativa che tuteli l’ambiente, ma semplifichi il risanamento e non favorisca interpretazioni ed impedimenti burocratici che mortificano lo sviluppo e l’intrapresa”.

Trovano spazio, nell’elenco delle proposte, anche “la definizione per l’utilizzo di importanti aree demaniali militari a favore della città (in particolare tutto l’affaccio del Mar Piccolo) e la definizione di un nuovo modello di rapporto con le Forze  Armate, per un loro più attivo sostegno allo sviluppo della città con azioni e con risorse. Ad esempio dal blocco del trasferimento delle visite mediche da Taranto, previsto dall’1 gennaio 2016, al migliore utilizzo a fine attrattivo della presenze delle forze armate”.

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