22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

In 4.000 in piazza per sfidare la mafia

Don Ciotti al corteo di Libera: “Dobbiamo sentire i proiettili che hanno ucciso Domenico come se avessero colpito anche noi”


PALAGIANO – Un serpentone che è andato sempre più ingrossandosi, accogliendo 4.000 persone. E quando è stato letto il nome del piccolo Domenico Petruzzelli, c’è stato un lungo applauso e qualcuno ha liberato palloncini bianchi in cielo. Stamattina il corteo di Libera, a Palagiano: alla manifestazione, che si è conclusa in piazza Falcone-Borsellino, hanno partecipato tra gli altri con i loro gonfaloni i comuni di Palagiano, Massafra, Crispiano e Mottola, alcuni consiglieri regionali ed ex parlamentari. Presente anche l’assessore regionale pugliese alla Legalità, Minervini.

La manifestazione si è conclusa con un intervento del fondatore di Libera, don Luigi Ciotti, dopo la lettura dei nomi delle 62 vittime pugliesi innocenti di mafia fatta dagli studenti dell’istituto comprensivo Gianni Rodari. L’ultimo nome, quello del piccolo Domenico. 

“Quei proiettili che hanno ucciso il piccolo Domenico e la sua mamma o li sentiamo come se avessero sparato anche a noi o sennò diventa tutta retorica” le parole del sacerdote antimafia. “L’odio respinto dalle nostre piccole mani che implorano amore”, “Il silenzio è mafia” sono le scritte che campeggiavano su grandi manifesti all’ingresso dell’istituto da dove è partita la manifestazione, organizzata dopo il triplice omicidio del 17 marzo, quando oltre a Domenico sono stati uccisa la madre, Carla Fornari, ed il compagno Mimmo Orlando.

L’iniziativa ha per slogan “Per amore di questa terra non tacere”. La preside della scuola frequentata dai fratellini di Domenico, non ha aderito ufficialmente alla manifestazione, mentre in paese si è costituito un comitato “Palagiano non è mafiosa”.
 

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