Cronaca

La Via Crucis con i detenuti nella cappella del carcere

La processione con l’arcivescovo Filippo Santoro venerdì prossimo nella cappella di Largo Magli


TARANTO – La Via Crucis nella casa circondariale.

L’iniziativa a cura dell’Ordine Equestre  del Santo Sepolcro Ordine Vaticano si svolgerà venerdì 28 marzo allo scopo di far partecipare idealmente tutta la popolazione detenuta ai riti della Settimana Santa che è particolarmente sentita dai tarantini.  L’evento sarà celebrato da monsignor Filippo Santoro, Arcivescovo di Taranto e priore della sezione di Taranto Jonio dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro.

La processione, che partirà  alle 15.15 e durerà fino alle 16.15, avrà luogo nella cappella detenuti dell’istituto.

Intanto oggi, mercoledì 26 marzo, nella Concattedrale “Gran Madre di Dio”, è stata celebrata una messa solenne in occasione del Precetto Pasquale Interforze.

La messa, molto sentita e voluta da tutto il personale militare e civile della Difesa, rappresenta un momento di aggregazione carico di significato e di fede e quest’anno è stata celebrata nella bellissima cornice della Concattedrale e ha assunto una valenza speciale in quanto è stata officiata da monsignor Santo Marcianò, per la prima volta nella città di Taranto dopo l’assunzione del prestigioso incarico di Ordinario Militare per l’Italia.

Invitate dal comandante di Maridiprt, ammiraglio di squadra Ermenegildo Ugazzi, hanno preso  parte alla celebrazione le massime cariche militari della Regione insieme alle autorità civili cittadine. Alla cerimonia, aperta alla cittadinanza, hanno partecipato ufficiali, sottufficiali e graduati delle Forze Armate e dei Corpi Armati in forza ai Comandi ed Enti del Presidio.

I Riti della Settimana Santa nel capoluogo jonico costituiscono senz’altro l’evento più importante dell’anno essendo animato da riti che da tre secoli si tramandano inalterati e ancora oggi coinvolgono la città intera.

Iniziano la Domenica delle Palme con un’asta durante la quale i confratelli delle due congreghe si aggiudicano l’onore di portare in processione le pesanti statue. Il momento culminante si raggiunge con le tradizionali processioni dell’Addolorata (il Giovedì Santo) e dei Misteri (il Venerdì Santo).

I confratelli sfilano lentamente, fino all’alba, col capo coperto da un cappuccio e i piedi scalzi, trascinando le statue della Vergine Addolorata e del Cristo Morto. Il passaggio del corteo religioso è accompagnato da una musica intensa e solenne.

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