Cronaca

Nel colloquio con Obama anche il caso dei Marò

Ancora al centro dell'attenzione internazionale la vicenda di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone


ROMA –  Ancora in primo piano la vicenda dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. La strada che l'Italia ha ormai scelto per  risolvere il caso marò è quella della “internazionalizzazione”. Lo ha ribadito  il commissario straordinario del governo per il caso marò, Staffan De Mistura, spiegando che è stata avviata una “iniziativa internazionale” che “dovrebbe produrre effetti concreti nel giro di un mese, massimo”.

De Mistura, che è intervenuto davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, ha spiegato di non voler fornire troppe informazioni su questa iniziativa, “anche per non rendere troppo formale una posizione che è ancora in formazione” e perchè “da parte della controparte ci potranno essere delle contromosse”.

Il commissario straordinario ha spiegato che in passato, quando l'India aveva promesso un processo rapido da concludere in tre mesi, l'Italia era aperta anche a questa ipotesi. Ma ora che questa ipotesi è tramontata, l'Italia ha scelto “senza ambiguità” la strada dell'internazionalizzazione e ha lavorato “in tutti consessi internazionali a questo scopo”.

Al termine dell'audizione di De Mistura è stato reso noto che i vertici delle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato hanno contattato il premier Matteo Renzi “affinchè sollevi la vicenda con il presidente Obama”. 

“L'arbitrato internazionale può avere tempi lunghi, ma è un elemento di forte di pressione” sull'India nella vicenda marò, ha sottolineato l'inviato del governo Staffan De Misura, aggiungendo di non voler “entrare nei dettagli” per evitare di dare alla controparte troppi elementi per eventuali contromosse.

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