Cronaca

Strage di Palagiano, c’è la pista delle scommesse

Si lavora sottotraccia nel sottobosco del “mercato illegale”


Non solo la droga. C’è un’altra ‘traccia’ che viene seguita dal pool incaricato di dare un nome ed un volto agli assassini del piccolo Domenico Petruzzelli, 3 anni ancora da compiere, dalla madre Carla Fornari e del suo compagno Mimmo Orlando.

Le scommesse dietro la strage di Palagiano, la mattanza che ha insanguinato la 106: è una concreta ipotesi investigativa, sostanziata da una serie di perquisizioni e controlli che stanno avvenendo in modo discreto, coperte dal riserbo delle indagini.

In modo particolare, è nel sottobosco del mercato illegale che si sta lavorando, perchè è lì – dove di soldi ne girano parecchi – che potrebbe essere maturato un ‘qualcosa’ tale da generare un orrore come quello che la sera del 17 marzo ha sconvolto l’Italia. Un mondo dove si possono incrociare anche persone molto pericolose, con collegamenti malavitori ‘importanti’. E spietati.

Un’ipotesi, quella della scommesse, che è l’ultima in ordine di tempo tra quelle esaminate ma che, ovviamente, non esclude le altre. Così come resta in piedi quella pista che conduce a presunte parentele tra una delle vittime dei due agguati con gente della Calabria. La pista calabrese è rafforzata dalle modalità stesse dell’agguato, tipiche della feroce male, appunto, della Calabria.

Non si può prescindere, ovviamente, da una rilettura di quanto avvenuto nel passato, soprattutto in relazione ai duplici omicidi accaduti nei dintorni e a Palagiano, per i quali sono stati tirati in ballo Mimmo Orlando, condannato per un duplice omicidio avvenuto a Palagianello nel ‘98, e Carla Fornari, vedova di Domenico Petruzzelli, ammazzato insieme a Domenico Attore tre anni fa.

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