05 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2021 alle 12:00:30

Cronaca

“Non accettiamo elemosine”


TARANTO – “Non so se Stefàno e Florido abbiano chiesto o ottenuto qualcosa per il territorio. So soltanto che non si può accettare qualcosa che agli occhi dei tarantini risulta essere una vera e propria elemosina”. Non accenna ad arrestarsi la querelle che ruota attorno alle compensazioni, a dir poco risibili, strappate dai nostri amministratori ai vertici dell’Eni, in cambio della realizzazione della nuova centrale e del progetto Tempa Rossa. Nelle scorse settimane, il sindaco Stefàno, il presidente della Provincia Florido ed i rappresentanti del colosso petrolifero, si sono incontrati a Palazzo di Città per parlare delle tanto attese compensazioni.

I tarantini speravano in qualcosa di concreto ma alla fine la montagna ha partorito il più classico dei topolini: fotovoltaico e metanizzazione per alcune scuole, la riambientalizzazione di Punta Rondinella e poco altro. Il tutto per un importo di 3 milioni di euro. Logico lo sconforto di chi, a fronte di un investimento di 500-600 milioni di euro, sperava di ottenere un ristoro tangibile. Del resto, era stata proprio la Consulta per lo Sviluppo, presieduta da Florido, a parlare di royalties dell’1% per i progetti Eni e per il raddoppio Cementir. Alla fine però, il numero uno della Provincia si è accontentato della metà. E dire che in Basilicata le royalties oscillano tra il 7 ed il 10% con tanto di bonus card per l’acquisto gratuito di carburante. In altri Paesi del mondo invece la percentuale arriva a toccare persino il 50%. “Secondo me il territorio ha diritto a pretendere di più – sostiene Aldo Condemi, consigliere comunale del Pdl – dirò di più, se avessi rivestito un ruolo all’interno della maggioranza mi sarei saputo imporre, chiedendo conto di tutte le compensazioni che potrebbero essere richieste per garantire ai tarantini una vita quantomeno più dignitosa. A mio parere l’Eni dovrebbe concedere uno sconto, almeno il 30%, su tutti i prodotti derivati dalla produzione. Uno sconto sul prezzo della benzina e del gasolio che sarebbe quantomeno d’aiuto per i cittadini. I nostri amministratori devono capire che le royalties non sono un diritto di presunzione ma sono indennizzi che devono essere prontamente concordati”. Condemi prende in esame anche quanto ottenuto da altri amministratori che nel corso degli anni hanno autorizzato la realizzazione di insediamenti produttivi sul territorio. “Se le aziende sono le stesse non capisco come sia stato possibile riuscire ad ottenere solo le briciole – osserva Condemi. Io non so se Stefàno e Florido abbiamo chiesto ed ottenuto qualcosa per il territorio. So soltanto che non si può accettare quella che risulta essere una elemosina. Questa vicenda ha assunto i contorni del giallo visto che non si capisce perché i nostri amministratori si siano ridotti a chiedere così poco”.

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