Cronaca

Fiumi di coca a Taranto: inflitti 177 anni di carcere

La pena più pesante per Giulio Modeo ritenuto elemento di spicco del gruppo


Mano pesante del giudice dell’udienza preliminare  nel verdetto per il processo antidroga “Centauro”.

Gli imputati sono stati  giudicati con il rito abbreviato dal gup del tribunale di Lecce, dott.ssa Cinzia Vergine.

Condanna a 16 anni e due mesi  per Giulio Modeo (il pm antimafia Alessio Coccioli aveva chiesto 14 anni),  9 anni e otto mesi per Antonio Viggiani, 12 anni e quattro mesi per Leonardo Ruta, 12 anni per Pasquale Pastore, 8 anni per Michelangelo Palmieri, 7 anni e due mesi per Massimo Nardelli, 9 anni e quattro mesi per Angelo De Leonardo, 12 anni e un mese per Vincenzo D’Ancona,12 anni per Paolo Ciccolella, 12 anni per Francesco Buonfrate,  7 anni e quattro mesi  per Alessio Viggiani, 7 anni e quattro mesi per Giovanna Trillo, 7 anni e quattro mesi per Antonio Potenza, 7 anni e sei mesi per Lucia Portacci,  7 anni e quattro mesi per Maria Palmieri, 7 anni e nove mesi per Giovanni D’Ancona, 6 anni e otto mesi per Michele Ciccolella, 7 anni e due mesi per  Nicola Capozza, 4 anni e otto mesi per Cosimo Boccuni.  Per Agostino Guarino condannato a sei mesi  e Nicola Valentini, condannato a quattro anni esclusa l’associazione a delinquere.

Le indagini tecniche, le intercettazioni e i servizi di appostamento consentirono di ricostruire un lucroso business del narcotraffico che vedeva la provincia jonica rifornita dai clan baresi.

L’indagine denominata “Centauro” proprio per le moto di grossa cilindrata utilizzate dai corrieri, aveva portato all’alba del 7 novembre del 2012 alla emissione di 22 ordinanze di custodia cautelare in carcere. Grazie al blitz  fu scoperto un giro di droga  tra Bari e i quartieri Tamburi e Paolo VI.

Il gruppo di pusher  aveva avviato un fiorente traffico di cocaina e di eroina che venivano acquistate nelle province di Bari e Brindisi e spacciate sul mercato tarantino e soprattutto nei rioni periferici.

Dopo cinque  anni di indagini scattò l’operazione attraverso la quale furono eseguiti i provvedimenti restrittivi per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti.

All’operazione presero  parte 150 agenti provenienti dalle Squadre Mobili di Bari, Lecce e Brindisi, dei Reparti prevenzione crimine di Bari, Lecce e Potenza e del Reparto Mobile di Taranto.

Nel corso della operazione in più circostanze gli agenti della Squadra Mobile misero  sotto sequestro quattro chili di eroina e un chilo di cocaina.

L’organizzazione aveva fornitori a Bari, nei quartieri Japigia e Madonelle.

Stamattina, quindi il Gup ha emesso le sentenza nei confronti degli imputati difesi dagli avvocati  Salvatore Maggio, Gaetano Vitale, Luigi Danucci, Antonio Mancaniello, Enzo Sapia, Giuseppe Lecce, Angelo Casa, Maria Letizia Serra, Giuseppe Cagnetta, Patrizia Boccuni, Luca Latanza, Marcello Ferramosca, Pasquale Blasi.

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