23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 07:08:31

Cronaca

Il mio voto per un posto di lavoro


TARANTO – “Mi sto attrezzando per le prossime elezioni,i n prossimità delle stesse metterò un annuncio su svariati quotidiani locali: “AAA: Cedesi voti elettorali di un intero nucleo familiare””. E’ questa la provocazione lanciata da Rodolfo De Felice, un nostro lettore disoccupato ed invalido, alle prese con le comprensibili difficoltà economiche derivanti dalla mancanza di un posto di lavoro.

“Buon giorno cari concittadini a distanza di tempo sono sempre io a scrivere per far emergere cosa hanno fatto le istituzioni per me e per farvi rendere conto che chi occupa posti di prestigio come il nostro sindaco Stefàno, come il suo segretario Ursi, si prendono gioco delle persone in difficoltà come me e tanti altri cittadini di Taranto”. E’ quanto si legge nella lettera firmata da Rodolfo De Felice, che già altre volte ha segnalato le difficoltà nel trovare un posto di lavoro. “Per chi non lo sapesse – si legge nella missiva – la mia odissea è iniziata a dicembre 2009, quando fiducioso di ricevere un aiuto da parte delle Istituzioni mi rivolsi alle stesse per cercare di ottenere anche un occupazione occasionale purché mi permettesse di tirare avanti affrontando le spese quotidiane di una famiglia. “La risposta è piu che palese, visto che in questi anni, nonostante i pochi contatti personali concessi da queste persone, e le tante email inviate agli indirizzi delle stesse, mi ritrovo a scrivere l’ennesima lettera. “Ho scritto persino alla segreteria del Ministero della Salute e del lavoro e politiche sociali, dove ho trovato persone disponibili, le quali hanno preso coscienza della mia situazione e si sono premurati ad inviare una segnalazione al Comune di Taranto e ai vari organi preposti affinchè, poichè invalido e con famiglia a carico, mi concedessero una occupazione. “Sono ancora disoccupato e mi chiedo se sia giusto che i miei diritti vengano calpestati in questo modo”. De Felice dunque, lancia una proposta, ovviamente provocatoria, indirizzata ai politici che si apprestano a candidarsi alle elezioni comunali che si terranno il 6 ed il 20 maggio. Mette a disposizione i suoi voti e quelli della sua famiglia per cercare di trovare una occupazione, risolvendo di fatto una situazione critica. “Mi sono reso conto che non esiste nessun turno per aspettare un posto di lavoro, basta solo avere qualche santo in paradiso. In questo caso qualche amico nelle istituzioni, e il problema lavoro è risolto. A Taranto il lavoro funziona – sostiene Rodolfo De Felice – così mi sto attrezzando per le prossime elezioni,i n prossimità delle stesse metterò un annuncio su svariati quotidiani locali: “AAA: Cedesi voti elettorali di un intero nucleo familiare””.

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