Cronaca

“No alla terza antenna? La spostiamo. Ma sempre a Lama”

Il comitato contesta l’installazione ed il Comune incontra i gestori per cercare una soluzione


Via Giacinti, via Brigantini e via Eucalipto. Una storia che lega queste zone di Lama alla protesta dei cittadini contro l’installazione. Era il 2008 quando in via Giacinti, residenti ed associazioni protestarono contro l’attivazione di un impianto di telefonia. Stesso discorso, l’anno scorso, in via Brigantini. Ora, la storia si ripete in via Eucalipto. Stamattina il Comune ha incontrato i gestori di telefonia.

Ma partiamo dal… basso. In un documento, il comitato “Tre Fontane” chiede di bloccare i lavori per “gravi rischi per la salute derivanti dall’installazione di un’antenna per la telefonia mobile in via Eucalipto. La situazione è molto seria se si considera che la zona dell’installazione è densamente popolata; a poche decine di metri, in linea d’aria, si trova una scuola per l’infanzia e la parrocchia dei Padri Saveriani (quindi se ne deve ricavare il divieto di installazione – ex art. 10 comma 1 della legge regionale 5/2002 che si riferisce proprio agli edifici “destinati all’infanzia e a utenti in età pediatrica… istituiti per l’infanzia e parrocchie); a breve distanza – spiega il prof. Aurelio Arnese, tra i referenti del comitato – su due immobili, l’uno in via Eucalipto n. 6, l’altro in via Fresie, risultano altri ripetitori, quindi ricorre la fattispecie delle “Esposizioni multiple” secondo cui “nel caso di esposizioni multipla generate da più impianti, la somma dei relativi contributi normalizzati deve essere minore di uno”.

Secondo il comitato quella installazione non può essere perfezionata anche perchè “alcuni abitanti nelle vicinanze sono affetti da patologie che sarebbero aggravate; la salute è un bene prioritario sancito dalla Costituzione e non può essere sacrificato per interessi economici piccoli o grandi”.

Dunque, è stato chiesto al gestore di telefonia “di individuare un altro sito, previo accordo con il Comune al quale si è pure chiesto di provvedere in tempi rapidi alla redazione definitiva del piano, il tutto revocando e/o annullando in autotutela tutti i provvedimenti amministrativi anche solo connessi a quello in questione e, ove occorra, adottando tutti quelli ritenuti opportuni, in estrema ipotesi persino un’apposita ordinanza per impedire l’installazione, al fine di non consentire la prosecuzione dei lavori”.

Una richiesta, quella mirata a spostare l’impianto, presa subito in considerazione dall’Amministrazione comunale che, come detto, stamattina l’assessore all’Urbanistica Francesco Cosa, assieme al presidente della commissione comunale Ambiente, Vincenzo Di Gregorio, ha incontrato i gestori della Wind. “A seguito di una disamina cartografica – si legge è emersa la possibilità di valutare un candidato alternativo posti in località Tre Fontane, presso strada provinciale Taranto-Lama. Si concorda di incontrarsi nuovamente il 9 aprile al fine di conoscere, per quanto riguarda l’operatore Wind, gli esiti di verifica tecnica e radioelettrica dell’area e per il Comune conoscere la propria disponibilità alla locazione della stessa previa verifica della titolarità dell’area ed eventuale compensazione delle spese sostenute fino ad oggi dall’operatore”.

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