Cronaca

Risolto il giallo di via Deledda, «Ho sparato per scherzo»

Arrestato e posto ai domiciliari l'autore del ferimento del giovane ai Tamburi


TARANTO – Uno scherzo che poteva sfociare in tragedia alla base del ferimento dell'altra sera, ai Tamburi.

Risolto a tempo di record il giallo di via Deledda. Gli agenti della Squadra Mobile infatti, al termine di rapide indagini, nella tarda serata di mercoledì, hanno arrestato per lesioni aggravate il 24enne Paolo Intini, che ha ferito il ventinovenne Antonio D’Ippolito.

Intorno alle 18.30 di mercoledì un equipaggio della Squadra Volante è piombato all’ospedale “San Giuseppe Moscati” dopo che i medici del pronto soccorso avevano segnalato l’arrivo di un giovane ferito al torace da un colpo d’arma da fuoco.

Sul posto per i primi rilievi del caso anche gli investigatori della Squadra Mobile, diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto, i quali nel corso delle indagini sono riusciti a far chiarezza sull’inquietante episodio.

Gli agenti in borghese della Questura hanno individuato subito il responsabile della pericolosa bravata. Paolo Intini, che conosceva
il ferito, dopo essersi affacciato al balcone dell’appartamento che è situato al quinto piano di uno stabile di via Grazia Deledda, usando in maniera maldestra un fucile ad aria compressa, aveva colpito in maniera del tutto fortuita D’Ippolito che era in strada e stava attendendo che arrivasse un suo amico.

Il ferito accompagnato da un amico all’ospedale “San Giuseppe Moscati” dopo le prime cure, è stato trasferito al Ss. Annunziata”.

Non è in gravi condizioni. Intini è stato dichiarato in arresto e su disposizione del Sostituto Procuratore di turno posto ai “domiciliari”. Il fucile ad aria compressa, un Dragon marca “Norica” calibro 4.5, in libera vendita e regolarmente detenuto dal padre dell’arrestato
è stato posto sotto sequestro. Antonio D’Ippolito ferito al torace dai pallini sparati con l’arma ad aria compressa guarirà in un mese.

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