24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 18:55:18

Cronaca

Società sportiva evade tasse per oltre mezzo milione di euro

Le indagini della Guardia di Finanza ha riguardato gli anni tra il 2008 e il 2011


MASSAFRA – Una associazione sportiva nei guai per una evasione fiscale di oltre mezzo milione di euro.

I finanzieri della Compagnia di Martina Franca hanno eseguito una verifica fiscale nei confronti di una associazione sportiva di Massafra che ha beneficiato  indebitamente di agevolazioni fiscali e contributive previste per le associazioni sportive dilettantistiche.
Durante l’accurato controllo i militari delle fiamme gialle hanno rilevato che l’associazione, pur partecipando a manifestazioni sportive, non era in possesso dei requisiti previsti per ottenere le agevolazioni, tra le quali l’esenzione parziale di irpef, da applicarsi su talune fasce di redditi percepiti.

La Guardia di Finanza ha accertato, infatti, che i ricavi conseguiti erano costituiti principalmente da proventi di sponsorizzazioni, per importi ben superiori ai limiti previsti per gli enti associativi sportivi e le onlus. 

Durante la verifica i finanzieri hanno accertato che l’associazione, “evasore totale” per gli anni compresi tra il 2008 e il  2011, ha sottratto a tassazione ai fini delle imposte dirette  e dell’irap oltre 500 mila euro e evaso l’iva per oltre 100mila euro.

Associazioni sportive ancora nel mirino della Finanza. Nelle settimane scorse le fiamme gialle avevano denunciato quattro persone per fattura false per sponsorizzazioni sportive.

I militari della finanza nel corso dei controlli avevano accertato che l’associazione, attiva nel settore dello sport giovanile, pur avendo effettivamente gestito una scuola calcio per ragazzi presso un campo sportivo della provincia jonica era stata utilizzata per emettere documentazione falsa per sponsorizzazioni insistenti, dell’importo di 300 mila euro, a favore di tre aziende.

Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle avevano consentito di scoprire che le prestazioni di sponsorizzazione, fatturate per importi di rilievo propri del calcio professionistico, in realtà non erano state mai effettivamente rese dall’associazione sportiva e, in buona parte, si riferivano a periodi in cui la scuola calcio era già stata chiusa. Quattro persone erano  state, quindi, denunciate, a vario titolo, per i reati fiscali di dichiarazione fraudolenta e emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.

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