15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 13:32:53

Cronaca

Congresso e primarie i nodi del Pdl


TARANTO – Congresso e primarie. Sono questi i nodi cruciali sui quali ben presto potrebbero registrarsi fibrillazioni all’interno del Pdl tarantino. Con l’approssimarsi dell’appuntamento elettorale (si vota il 6 maggio, il 20 i ballottaggi) si continua a registrare una impasse nella politica tarantina che volge lo sguardo a destra. Il tavolo aperto diversi mesi fa non ha sciolto le riserve in merito alle modalità di ricerca del candidato sindaco. La fuga in avanti di Cito non ha fatto altro che acclarare le difficoltà nell’indicare una figura che trovi il consenso di tutte le correnti presenti nel Popolo della Libertà e dei partiti che concorrerebbero a formare una coalizione credibile.

“Stiamo aspettando ad ore la ratifica, da parte del coordinamento nazionale, della data del congresso provinciale – spiega Gianfranco Chiarelli, vice-coordinatore regionale e provinciale del Pdl. Abbiamo indicato, come data utile, quella del 25 e 26 febbraio. Salvo imprevisti dovrebbero essere quelli i giorni in cui si eleggeranno i nuovi organi provinciali. Poi a cascata sarà la volta delle segreterie cittadine”. Una strada, quella che porterà ai congressi, che sembra viaggiare parallelamente a quella utile a scegliere il candidato sindaco per Taranto. “Ritengo che le primarie siano uno strumento indispensabile a mettere d’accordo tutti – dice Chiarelli. Ovviamente molto dipenderà dalla coalizione che si andrà a formare”. La coalizione dunque. In tal senso, non è da trascurare la disponibilità a misurarsi nelle primarie messa sul piatto da At6 e dal suo candidato Mario Cito. “Se Cito aderirà alla coalizione di centrodestra – spiega Chiarelli – non vedo perché non debba partecipare alle primarie”. Congresso e primarie sono percorsi che viaggiano parallelamente anche per il coordinatore provinciale del Pdl Pietro Lospinuso. Anche se, il consigliere regionale, ci spiega che: “è possibile prendere una decisione sul candidato sindaco anche prima del congresso”. Bene, ma come scegliere il candidato evitando spaccature insanabili? “O si trova un accordo su una personalità che trovi il consenso di tutto il centrodestra – osserva Lospinuso – oppure si potranno fare le primarie”. La consultazione pre elettorale non è esclusa neanche dal vicecoordinatore (vicario) provinciale del Pdl Arnaldo Sala: “Lo svolgimento del congresso non è propedeutico alla ricerca del candidato sindaco – dice il consigliere regionale”. “Ci sono febbrili contatti con diverse forze politiche. Stiamo aspettando che si concluda l’iter regionale. La priorità resta quella di costruire una coalizione forte. Se la coalizione vorrà fare le primarie non ci sarà alcun tipo di problema”. A sentire i rappresentanti provinciali del Popolo della Libertà non ci sarebbero problemi di sorta. Tutto il partito ha scelto l’ultimo week-end di febbraio per fare il congresso. Così come, tutto il partito non esclude l’utilizzo delle primarie. Ma allora perchè, a tre mesi dalle elezioni, non si intravede nemmeno l’ombra di un candidato sindaco?

Fabio Mancini

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