Cronaca

La replica al Sindaco: “Auchan o case? No a tutto”

Il capogruppo del Pd, Gianni Azzaro: “Il pacchetto è complessivo. Non si può fare distizione”


La maggioranza stefaniana, negli ultimi mesi logorata dall’assenza del sindaco e dalle indiscrezioni relative al rimpasto, potrebbe spaccarsi sul piano Cimino.

Il progetto, contenuto all’interno del piano particolareggiato (comparto 3.2), prevede la realizzazione di alloggi, fabbricati e servizi. Al centro delle polemiche, però, è finito il progetto relativo al “raddoppio dell’Auchan”. I legali della società, nei giorni scorsi, hanno inoltrato al Comune una diffida affinché si esprima sul progetto. Alla controffensiva della “grande distribuzione” ha fatto seguito l’intervento della Confcommercio che, per bocca del suo presidente, Leonardo Giangrande, ha lanciato accuse all’indirizzo del sindaco e dell’amministrazione comunale: “bisogna riqualificare l’esistente. Stefàno, non meno di qualche mese fa, ha detto di essere contrario al raddoppio Auchan”.

A rispondere è stato direttamente il primo cittadino che ieri, dalle colonne di Buonasera Taranto, ha precisato: “Ho detto di essere contrario solo al raddoppio delle abitazioni, non ad altro”. Una posizione che potrebbe causare una frattura all’interno della maggioranza. Lunedì, infatti, alle 10.30 nella Sala degli Specchi di Palazzo di Città, il Pd incontrerà i vertici delle associazioni di categoria per chiedere un parere sul progetto. Sull’argomento abbiamo intervistato il capogruppo dei “democratici”, in Consiglio comunale, Gianni Azzaro.

Il sindaco ha detto di essere contrario solo al raddoppio delle abitazioni. Voi?
“Il pacchetto è complessivo, non si può fare distinzione. Per quanto riguarda la proposta di delibera, abbiamo chiesto tutti gli atti citati all’interno del provvedimento. Da una prima lettura si capisce che si tratta di un pacchetto complessivo. In pratica, se si è contrari all’espansione urbanistica, lo si è anche per quanto riguarda l’aspetto commerciale”.

Quindi il Pd è contrario all’intera proposta di delibera. E’ una posizione molto diversa rispetto a quella del Sindaco.
“Nulla di diverso rispetto a quanto abbiamo detto in campagna elettorale: bisogna riqualificare la città e porre attenzione all’esistente. Del resto, anche il documento urbanistico approvato qualche mese fa non diceva niente di diverso. Le priorità sono: la rigenerazione della città vecchia, la bonifica del mar Piccolo e l’attenzione nei confronti delle periferie. Il consumo del suolo non è una priorità. Riguardo al sindaco, sulla questione urbanistica siamo sulla stessa linea; su quella commerciale deve esserci una convergenza”.

Ma se siete contrari perché avete deciso di ascoltare il parere delle associazioni?
“Perchè è proprio rispetto all’aspetto commerciale che restiamo perplessi. Questo progetto tocca direttamente quel settore quindi è giusto sentire il loro parere”.

Sin dalla sua realizzazione, il progetto che porterà alla realizzazione del nuovo ospedale sembra viaggiare di pari passo rispetto al piano Cimino. Solo coincidenza?
“Non so se sia correlato. Forse questo piano suscita qualche appetito. La realizzazione dell’ospedale non può avvenire in un luogo “densamente edificato” altrimenti sarebbe come il Ss. Annunziata. Per questo credo che i due progetti siano divergenti fra loro”.

Il vostro “no” potrebbe avere ripercussioni sul futuro dell’amministrazione comunale.
“Siamo consapevoli del peso di questa decisione, per questo cercheremo di interpretare le esigenze del territorio. Sia la prima che la seconda Giunta Stefàno ha votato atti riguardanti la riqualificazione urbanisitica. Siamo a posto con la coscienza”.
 

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