24 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Luglio 2021 alle 21:10:00

Cronaca

A Bari per il progetto Aerotecsys


TARANTO – Un affollata conferenza dei servizi ha tenuto a battesimo la presentazione ufficiale del progetto della Aerotecsys. Per intenderci, si tratta dell’insediamento industriale che all’aeroporto di Grottaglie che potenzialmente potrebbe permettere un incremento occupazione pari a 300 nuovi posti di lavoro. A fare da preludio, all’incontro di questa mattina, le risultanze del vertice che si è tenuto ieri in Provincia alla presenza dell’amministratore unico di Aeroporti di Puglia Domenico Di Paola e dei sindaci dei Comuni interessati Ciro Alabrese (Grottaglie), Salvatore Prete (Monteiasi) e Biagio Chiloiro (Carosino).

La conferenza dei servizi andata in scena oggi è stata coordinata dall’assessore regionale all’Urbanistica Angela Barbanente. “I vertici della Aerotecsys – spiega Costanzo Carrieri, vicepresidente della Provincia, presente all’incontro di stamattina – hanno presentato il progetto che prevede la manutenzione e la demolizione degli aeromobili ed ovviamente le motivazioni di quella collocazione”. Già, proprio la delocalizzazione del progetto sembra essere il nodo cruciale di quell’investimento che si aggira intorno ai 100 milioni di euro. “Abbiamo presentato delle controdeduzioni rispetto a quanto detto dai vertici dell’azienda – afferma Carrieri. Controdeduzioni alle quali si è subito associato l’assessore all’Urbanistica Barbanente. Ad ogni modo l’Aerotecsys non ha mostrato chiusure rispetto ad un arretramento del sito sul quale dovrebbe sorgere l’insediamento produttivo”. La Regione avrebbe proposto di effettuare una pianificazione generale con l’ausilio dell’Enac. La conferenza dei servizi è stata dunque sospesa, con il risultato che il tavolo di discussione si sposterà presto a Roma, all’Enac. “Ho ribadito la necessità che si arrivi ad un compromesso per evitare di perdere quest’investimento – ha ribadito Carrieri. Prossimamente ci riuniremo con l’Enac, alla presenza di Aeroporti di Puglia e dei sindaci interessati. Grazie ai dati dell’Enac verificheremo tutte le prescrizioni”.

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