23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 21:06:00

Cronaca

Malcore, Taglio non parla


TARANTO – Il reo confesso non conferma. Anzi davanti al gip sceglie di non parlare più. “Sto troppo male per rispondere ad altre domande”. Così Cosimo Taglio, l’uomo che lunedì aveva ammesso di aver ucciso il vigilante Francesco Malcore, ha sbottato al varco della convalida del fermo. Stamani in carcere è comparso dinanzi al gip Martino Rosati, per il rituale appuntamento dell’interrogatorio di convalida, accompagnato dai suoi difensori, gli avvocati Emidio Attavilla e Salvatore Maggio.

Ci si aspettava una conferma alla confessione resa durante l’interrogatorio fiume di lunedì. La pietra tombale su un caso chiuso. E invece Cosimo Taglio ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere. Un cambio di rotta netto rispetto all’atteggiamento adottato sin dal momento in cui, lunedì mattina, i carabinieri avevano fatto irruzione nella sua abitazione di Paolo VI. Il suo silenzio potrebbe derivare da un malessere momentaneo, oppure essere il primo sintomo di una possibile ritrattazione. Eppure, come accennato, era stato proprio lui a rendere ammissioni più che convincenti nel momento in cui i militari lo avevano condotto in caserma. “Finalmente siete arrivati” aveva esclamato non appena gli investigatori avevano bussato alla sua porta trovandolo sul divano . Poi, una volta trasferito nella caserma di viale Virgilio, aveva ammesso di aver ucciso il vigilante durante la rapina messa a segno il 19 dicembre scorso dinanzi alla Unicredit di via Orsini. Aveva spiegato di aver agito con un complice, del quale non aveva fatto il nome, perchè a corto di denaro per fare fronte ad una serie di debiti. E aveva aggiunto di aver premuto il grilletto accidentalmente dopo l’accenno di reazione dello sfortunato vigilante. Una versione che non ha confermato. Il gip comunque ha convalidato il suo fermo e si è riservato sulla misura da applicargli. Stesso discorso per Francesco Colace, il secondo uomo fermato nel blitz di lunedì. Si sospetta che sia il complice di Taglio, ma per lui il fermo è scattato per un’altra rapina avvenuta a Martina. L’uomo, difeso dall’avvocato Fabrizio Lamanna, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il giudice Rosati ha convalidato anche il suo fermo.

Mario Diliberto

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