23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 21:06:00

Cronaca

Bar, locali, negozi. Assedio della Finanza


TARANTO – Bar e locali. Boutique e negozi di casalinghi. Li stanno visitando, tutti, o quasi, gli esercizi commerciali di Taranto. Ma non c’è lo shopping, tra le attività degli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza impegnati sul fronte della lotta all’evasione fiscale. Sono arrivate anche tra i due mari le direttive che prescrivono la tolleranza zero per chi ‘dimentica’ di emettere lo scontrino, ed in questi giorni si moltiplicano i blitz dei militari.

L’ultimo bilancio fornito dal Comando parla di “67 violazioni in tema di omesso rilascio dello scontrino o ricevuta fiscale” su 180 locali controllati – tra bar, ristoranti e negozi – con oltre sessanta uomini schierati con l’obiettivo di stanare i furbetti. In alcuni casi, è “stata riscontrata la mancata installazione del misuratore fiscale”: insomma, era praticamente impossibile l’emissione dello scontrino. I controlli non si estendono solo nel capoluogo, ma anche nei comuni della provincia, tramite lo strumento delle indagini finanziarie. Una sorta di attività d’intelligence.E’ grazie a questo tipo di lavoro che a Martina Franca è emersa una maxi evasione da oltre 2.3 milioni di euro, con un’impresa di impiantistica elettrica ed il suo consulente contabile finiti nel mirino delle Fiamme Gialle. L’imprenditore non aveva presentato le prescritte dichiarazioni dei redditi, e da questi accertamenti è venuto fuori che ad ‘evadere’ era anche il consulente. Anche lui non aveva presentato le dichiarazioni dei redditi. A Ginosa, invece, un imprenditore era riuscito a sottrarre al fisco una cosa come nove milioni di euro. Un commerciante all’ingrosso è stato pizzicato dopo che i finanzieri avevano vagliato le movimentazioni eseguite sui conti correnti bancari e postali intestati a soci dell’azienda controllata. Da qui si è potuto accertare che su questi rapporti bancari e postali transitavano somme di denaro relative a cessioni ed acquisti effettuati “in nero”, tutti riconducibili alla società. Nel contempo, anche a Taranto si registra un boom di segnalazioni sul sito tassa.li, che permette di segnalare in tempo reale, da parte di cittadini, la mancata emissione dello scontrino.

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