Cronaca

Commercio in rivolta, tutti contro il piano Cimino

Stamattina a Palazzo di Città l’incontro con le associazioni di categoria organizzato dal Pd


Il Partito democratico prende le distanze dal piano Cimino e lo fa pubblicamente, ascoltando le associazioni di categoria del commercio.

Si è tenuto questa mattina, nella Sala degli Specchi di Palazzo di Città, l’incontro organizzato dal Partito democratico per fare il punto sul progetto che prevede la realizzazione di case, fabbricati e servizi nella zona est della città. A “moderare” il dibattito sono stati il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Gianni Azzaro, ed il segretario provinciale dei “democratici”, Walter Musillo.

Al tavolo dei relatori, i vertici locali di Confcommercio, Confesercenti, Claai, Cna, Confartigianato e Casartigiani.

Nella sala gremita tanti esponenti del mondo politico che, sull’argomento, hanno voluto dire la loro. C’era l’ex vicesindaco, ed assessore all’Urbanistica, Alfredo Cervellera, che ha ribadito la sua contrarietà al progetto non escludendo prese di posizione immediate in caso di via libera al progetto.

A prendere la parola anche il presidente del Consiglio comunale, Piero Bitetti, che ha posto l’accento sull’eventuale speculazione edilizia che si andrebbe a compiere in zona Cimino. Sotto lo sguardo dell’onorevole Michele Pelillo, però, gli interventi più attesi sono stati quelli dei rappresentanti del commercio tarantino.

Il segretario provinciale della Confartigianato, Fabio Paolillo: “Noi ci troviamo di fronte ad una decisione fondamentale per il futuro della nostra città. Ci troviamo più o meno come sessant’anni fa, quando si decise per l’insediamento dell’Ilva. Ora, si vuole far passare un progetto che non è stato richiesto dalla città, che prevede l’espansione ad verso est. Sappiamo – ha spiegato Paolillo – che c’è una maggioranza trasversale che preme per l’approvazione di questo progetto. La presa di posizione di rappresentanti istituzionali, avvenuta nei giorni scorsi, è molto grave. Sembra che ognuno voglia costruirsi un alibi. Tutti i tarantini devono capire che, se passasse un progetto del genere, si svuoterebbe il Borgo”.

A rincarare la dose, anche il presidente della Confcommercio, Leonardo Giangrande, protagonista, nei giorni scorsi, di un duro botta a risposta con il sindaco Stefàno che, nel corso di una intervista rilasciata a Buonasera Taranto, ha dichiarato: “Ho detto, in passato, di essere contrario solo al raddoppio delle abitazioni e non riguardo ad altro. Che senso ha attaccare l’amministrazione comunale prima ancora di discutere? Ogni volta si trova la scusa per dire che le cose non vanno bene. Il nostro è un percorso di trasparenza e legalità”.

Da noi contattato, qualche minuto prima dell’inizio del confronto con il Partito democratico e le altre associazioni di categoria, Giangrande ha dichiarato: “se qualcuno vuole fare polemiche spicciole sono fatti suoi. Questa città è allo sbando, questa è l’unica cosa che conta. Noi della Confcommercio, siamo stati ad esporci subito ed in maniera vigorosa, per dire sì alla riqualificazione e no alle speculazioni. Non arretro di un centimetro. Siamo pronti a mettere in campo ogni iniziativa per bloccare questo progetto”.

 

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