Cronaca

Artigiani sul piede di guerra

Casartigiani è contro il progetto che prevede la realizzazione di case fabbricati e servizi: “No alla speculazione edilizia e commerciale”


TARANTO – “No al piano Cimino, no alla speculazione edilizia e commerciale”.
Questa la posizione di Casartigiani Taranto che ieri mattina ha partecipato all’incontro organizzato dal Pd sul progetto che prevede la realizzazione di case, fabbricati e servizi nella zona est della città. A rappresentare l’associazione delle microimprese, il presidente provinciale Domenica Annicchiarico, il presidente degli Edili di Casartigiani Federico Greco oltre che al segretario provinciale generale Stefano Castronuovo.
“Un “no” deciso e con una motivazione ben precisa – dichiara il presidente provinciale Annicchiarico – una espansione significherebbe un maggiore impoverimento socio economico della nostra città, infatti le ripercussioni sarebbero drammatiche, basti pensare che lo spostamento dell’assetto demografico porterebbe alla desertificazione  commerciale già in atto del nostro centro, per non parlare dei servizi che il Comune dovrebbe garantire alla nuovo quartiere che a tutt’oggi non sono garantiti all’esistente. Un progetto di espansione contro ogni logica Urbanistica e demografica ma anche commerciale, ci chiediamo, infatti il perché la volontà dell’Auchan di allargare le proprie strutture, mentre in Francia (luogo natale della multinazionale) la tendenza è quella di diminuire le dimensioni tramite le aperture di piccole unita locali? Che logiche ci sono dietro?”. Voce unanime quella della sezione edile di Casartigiani che al contrario di alcune linee di pensiero che hanno espresso nell’allargamento del centro commerciale un’iniziativa innovativa e positiva per il territorio, il presidente Greco ha dichiarato: “Questo piano di espansione non avrà nessuna, ripercussione positiva sul territorio, porterà solo l’arricchimento temporaneo di pochi eletti e nessun beneficio per la collettività. Voglio ricordare che a tutt’oggi nessuna impresa del territorio lavora direttamente con la grande distribuzione  e che gli occupati persi  in questi anni nel settore artigianato sono molto di più dei posti che può garantire l’ipermercato.
Continueremo insieme alle altre forze sociali del commercio e dell’artigianato a difendere l’idea di una programmazione duratura basata su politiche ambientali e sociali che portino la nostra città alla riconversione. L’era delle politiche assistenziali deve finire. La visione degli imprenditori artigiani della Taranto del futuro è basata su principi di vivibilità di riqualificazione dell’esistente puntando sulle bellezze architettoniche del nostro borgo antico, la nostra visione è basata su artigianato commercio e turismo,  le zone demaniali sono un primo strumento da sfruttare immediatamente anche grazie alla nuova programmazione del Fesr che in queste settimane la Regione sta discutendo con le parti sociali. Un ruolo fondamentale però dovrà essere svolto dall’Ente Comune che ci auspichiamo sarà bravo a dimostrare di saper sfruttare i finanziamenti che fino al 2020 interesseranno la Regione e che ogni buon Amministratore dovrà pretendere dal Governo regionale. Alcuni potranno pensare – concludono da Casartigiani – che pura utopia ma noi siamo convinti che abbiamo tutte le carte in regola per riprenderci il nostro territorio, non accetteremo più la colonizzazione dei grandi gruppi commerciali e industriali”.

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