27 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 19:48:00

Cronaca

Eni, politici e ambientalisti. Tutti al concerto


TARANTO – Un concerto per farli conoscere. Un evento memorabile, quello che si è svolto a Taranto il 19 settembre del 2010. L’incantevole voce di Fiorella Mannoia, che ha calcato il palcoscenico del PalaMazzola, c’entra ben poco. A far notizia sono stati piuttosto gli enti e le associazioni che hanno concorso alla realizzazione dell’evento. Un concerto straordinario per la natura e le arti italiane, organizzato dal Fai, il Fondo Ambientale Italiano.

“Promuovere in concreto una cultura di rispetto della natura, dell’arte, della storia e delle tradizioni d’Italia e tutelare un patrimonio che è parte fondamentale delle nostre radici e della nostra identità”. E’ questa la missione del Fai, una fondazione nazionale senza scopo di lucro che “dal 1975 ha salvato, restaurato e aperto al pubblico importanti testimonianze del patrimonio artistico e naturalistico italiano”. A tenere a battesimo la kermesse canora è stata, udite udite, l’Eni, al grido di “cultura dell’energia, energia della cultura”. Spicca il patrocinio del Comune di Taranto, della Provincia di Taranto e della Regione Puglia. Addirittura quella sera, in prima fila, c’era anche il Governatore pugliese Nichi Vendola con mamma al seguito. Senza dubbio un esempio di sintesi e coesione tra le Istituzioni locali, gli ambientalisti e l’Eni che ha marchiato con il suo sigillo i manifesti che sono stati sparsi per tutta la città per pubblicizzare l’evento. A margine del concerto Fiorella Mannoia non ha mancato di esprimere vicinanza alle linee guida del centrosinistra. Tutti insieme appassionatamente dunque: Eni, Comune, Provincia, Regione e ambientalisti. Ma a questo punto un’interrogativo si insinua nella mente del tarantino medio: che ci fanno insieme una fondazione che “promuove una cultura di rispetto della natura” ed un colosso petrolifero che è risultato essere colpevole (vedi esiti delle analisi effettuate dall’Arpa sui campionamenti del 17 gennaio, ndr) dell’emissione inquinante di acido solfidrico e di anidride solforosa nell’aria tarantina?

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