Cronaca

Nel silenzio generale ecco la Via della Provincia


TARANTO – La Provincia rilascia la Via per il progetto di sostituzione della Linea Clinker e di riqualificazione della sezione macinazione e stoccaggio della Cementir. Una determina, datata 13 settembre 2011, è passata nel silenzio generale. Il progetto è quello relativo all’ampliamento dello stabilimento tarantino della Cementir. Per procedere però, c’è bisogno della variante urbanistica del Comune di Taranto. Un provvedimento che ovviamente necessità della Valutazione d’Impatto Ambientale.

A concederla è la Provincia che con una determina ad hoc ha dato parere favorevole agli interventi. La procedura di Via è stata richiesta per il “progetto di sostituzione della Linea Clinker e di Riqualificazione della Sezione di Macinazione e Stoccaggio”. Nella descrizione dell’intervento, la Cementir fa riferimento alle attività propedeutiche all’ammodernamento: “demolizione dei fabbricati ubicati nell’area individuata come “ex officine Caputo”; costruzione di un nuovo deposito di stoccaggio e ripresa loppa umida e successiva demolizione dell’esistente; costruzione di un nuovo fabbricato officina meccanica e magazzino e successiva demolizione dell’esistente”. Le ex officine Caputo dunque. Proprio le aree che sarebbero state individuate per ospitare le strutture di collegamento viario con il porto di Taranto. Ad ogni modo la direzione Ecologia ed Ambiente – Aree Protette – Terra Parco delle Gravine della Provincia di Taranto determina “di ritenere – per tutte le motivazioni e con tutte le prescrizioni/condizioni espresse in narrativa disposte dagli Enti/Amministrazioni interessati, compatibile dal punto di vista ambientale il “progetto di sostituzione della linea clinker e di riqualificazione della sezione di macinazione e stoccaggio” proposto dalla Cementir Italia srl”. La marea di prescrizioni che vengono riportate a margine del documento stilato dalla direzione non cambiano la sostanza. La Provincia ha concesso la Valutazione d’Impatto Ambientale alla Cementir per iniziare l’ampliamento dello stabilimento sulla scorta del suo piano industriale. Proprio quel piano industriale sembra essere sconosciuto ai più. E’ stato detto a più riprese, anche dai vertici della Cementir accorsi per l’occasione alle sedute della Commissione Ambiente del Comune, che si sostituiranno gli impianti, ormai vecchi ed obsoleti, con degli impianti nuovi di zecca. L’ambiente, sempre secondo la Cementir, non potrà che trarre beneficio da questa sostituzione. In ogni caso, i lavori non sono ancora partiti perché sembra che, proprio in Commissione Ambiente del Comune, vogliano vederci chiaro. L’Amministrazione comunale non ha ancora dato parere favorevole per la variante urbanistica necessaria ad eseguire gli interventi proposti dalla Cementir. Per il momento, non possiamo che segnalare come, mentre l’opinione pubblica s’interroghi sulle possibili compensazioni da richiedere all’Eni ed alla Cementir in cambio della realizzazione dei progetti Tempa Rossa, nuova centrale e raddoppio, dalla Provincia arriva un primo, sintomatico, ok all’ampliamento del cementificio tarantino.

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