27 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2021 alle 10:59:00

Cronaca

Rosario Altieri: necessario tutelare la vera editoria

Il Presidente nazionale delle cooperative oggi in Puglia: l’ingresso di Poletti al governo è il riconoscimento delle istituzioni ai nostri meriti


BARI – Il congresso regionale dell’Associazione Generale Cooperative Italiane ha visto la partecipazione eccellente del suo presidente nazionale, Rosario Altieri, quasi a voler suggellare idealmente e fisicamente la fine di un ciclo e l’inizio di una nuova fase nel mondo cooperativo pugliese.

Allora, presidente, si può dire archiviata la recente fase di difficoltà della vita associativa in Puglia?
“Partecipo ogni volta che posso a tutti i congressi e gli eventi che riguardano il mondo cooperativo, non solo a quelli regionali ma anche ad altri. Però tenevo particolarmente ad essere presente in Puglia, dove abbiamo vissuto una fase di difficoltà legata a vicende del passato ma che oggi possiamo dire archiviata e ripartiamo con rinnovata energia e vitalità”.

Oggi come considera lo stato di salute del mondo cooperativo in Puglia?
“Più che altro è lo stato di salute dell’economia in Puglia, come nel Mezzogiorno e nel resto del Paese che mi pare ancora abbastanza precario. In questo contesto il mondo cooperativo ha retto molto meglio rispetto alle altre forme di impresa e in Puglia il nostro contributo ha reso la situazione meno preoccupante”.

Con l’ingresso diretto di un cooperatore al governo oggi più di ieri ci sono molte aspettative sulla sua associazione.
“L’ingresso di Poletti al governo rappresenta il riconoscimento dei nostri meriti da parte delle istituzioni. Poletti conosce bene il sistema, noi siamo impegnati da tempo nella lotta contro la cooperazione spuria, se il governo ci chiederà di collaborare non ci tireremo certo indietro”.

Infine, presidente, mi deve consentire una domanda interessata: le cooperative editoriali, quale il nostro futuro?
“La libertà di stampa nel nostro Paese è un principio costituzionale sancito dai padri costituenti nell’articolo 21 della Carta Costituzionale. Non nego che nel passato qualcuno ha confuso questo principio lasciandosi andare ad un utilizzo illecito dei fondi per l’editoria. Ma non si può fare di tutt’erba un fascio, gli illeciti vanno colpiti dalla magistratura, la stampa vera e la vera editoria vanno tutelati e salvaguardati. Noi siamo per tutelare la vera editoria”.

Michele Mascellaro
Direttore Responsabile

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