19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca

Notte di burrasca in città


TARANTO – Allagamenti, antenne televisive spezzate, autovetture distrutte dagli alberi. Il maltempo manda in tilt la provincia ionica. Pioggia, grandine, vento, una vera e propria burrasca é stata registrata nella tarda serata di ieri. Tragedia sfiorata in via Veneto dove un albero è caduto su una vettura. Fortunatamente all’interno non c’era nessuno. Allagate viale Jonio, dove il vento ha abbattuto i cartelloni pubblicitari, via Ancona, Corso Italia e molte altre strade della città. Stesso scenario a Lama, San Vito e Talsano. Il maltem-po ha creato un gran da fare per i vigili del fuoco.

Centralini bollenti per il gran numero di telefonate di aiuto e soccorso. Decine di interventi per scantinati allagati. Tra i tanti di questa mattina il più significativo è quello in Corso Italia dove il traffico era bloccato per la strada completamente allagata. Sempre nella mattinata di oggi i vigili del fuoco sono intervenuti in via Medaglie D’Oro e via Pupino, dove si sono verificate delle infiltrazioni d’acqua in alcuni appartamenti e diversi danni, tra cui antenne televisive spezzate. Ma l’acqua è arrivata fin dentro le case anche in via Diego Peluso e negli appartamenti del quartiere Paolo VI. Nonostante i numerosi impegni i vigili del fuoco hanno trovato anche il tempo per recuperare un gattino, scappato per paura dell’acqua. Intanto i cartelloni informativi consigliano di mettere le catene alle automobili che percorrono le strade statali 7, 100, 172 e 106. I vigili del fuoco sono stati impegnati tutta la mattina ad intervenire per i danni causati dalla sola giornata di ieri. Lavoro che continuerà sicuramente nei prossimi giorni, secondo le previsioni metereologiche infatti il vero maltempo deve ancora arrivare. Tante le segnalazioni per i danni provocati dalla pioggia e dal vento anche in provincia. A Chiatona allagato il sottopasso. L’80% del paese é invece rimasto senz’acqua a Mottola, dove c’é stata un’avaria nell’impianto di sollevamento delle pompe. Rimasto a secco anche l’Istituto superiore Lentini, dove gli alunni sono usciti prima.

A.M.

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