30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 04:59:00

Cronaca

Senza acqua e fogna: da Talsano a Strasburgo

In tanti quotidianamente sono costretti a rifornirsi alla fontana


Un’immagine ‘retrò’, quella di gente che quotidianamente si rifornisce alla fontana. E anni di attese andate in fumo. E così che si vive ancora oggi a Talsano.

“Siamo esasperati da una situazione di stallo che perdura da anni” attaccano i “cittadini di Talsano” che firmano l’ennesimo appello a proposito della “realizzazione delle opere primarie di urbanizzazione (acqua e fogna)”.

La zona è quella contrassegnata dal numero ‘7’, compresa tra via Bramante, via Brenna, via Guarini, via Cagnoli, via Mengani, via Belloni”. “Ci sono persone che abitano in questa zona da ben 35 anni e nonostante abbiano pagato sia le spese di urbanizzazione, che quelle relative alla concessione edilizia, non hanno ottenuto ciò per cui hanno pagato”.

Nella borgata la vivono e la denunciano come “una sconfitta sia della politica in generale che della classe dirigente del nostro martoriato meridione”. “Non è possibile che nel 2014 ci siano zone della città di Taranto prive dei più elementari servizi”.

Parliamo di acqua e fogna. E dei soldi che si spendono per metterci la toppa. I residenti li quantificano: “Con l’aggravarsi della crisi economica ci sono famiglie che, a causa di questa situazione, sono costrette a sborsare oltre 200 euro mensili per l’approvvigionamento dell’acqua nelle cisterne e per lo svuotamento delle fosse biologiche, una situazione insostenibile”.

“Eppure sono stati stanziati ben cinque milioni di euro per il completamento nel nostro territorio delle opere primarie.

Quando incominciano i lavori?” si chiedono; e la mente va alle tasse lievitate in nome del dissesto “ma di servizi al territorio neanche l’ombra”. Tutti bravi a far promesse in periodo elettorale, ma i residenti non vogliono aspettare altri 35 anni. Per questo annunciano: “attueremo le dovute azioni legali contro il Comune e l’Acquedotto se non vengono rispettati i nostri diritti di cittadini e contribuenti”. E, infine, “se la giustizia e la politica italiana non ci daranno risposte certe” l’ultimo step sarà il tribunale di Strasburgo “per ottenere il diritto ad una vita dignitosa e non come in un Paese del Terzo Mondo”.
 

1 Commento
  1. Fra 2 anni ago
    Reply

    A distanza di tanti anni a Talsano stiamo nella stessa situazione da terzo mondo .2019

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