28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 23:04:00

Cronaca

L’Ue mette in mora l’Italia per violazioni ambientali Ilva

Nuova iniziativa della Commissione europea nell'ambito della procedura di infrazione


Gli ambientalisti di PeaceLink esultano. La missione a Bruxelles di una loro delegazione che ha incontrato nei giorni scorsi il responsabile europeo del settore Ambiente, Potocnik, avrebbe dato i suoi buoni frutti.

Tanto che l'Unione europea ha preannunciato di aver inviato a Roma, nel quadro della procedura di infrazione già aperta sull'Ilva di Taranto, una nuova lettera di messa in mora per la violazione di alcuni articoli delle direttive sulle emissioni industriali e la direttiva cosiddetta Seveso. 

La nuova iniziativa nasce dall'analisi dettagliata della risposta inviata a Bruxelles dall'Italia dopo la prima lettera di messa in mora del settembre 2013.

Il nuovo documento che sta per essere mandato a Roma – a quanto si è appreso – solleva problemi in merito al mancato rispetto delle condizioni fissate dal permesso di operare e dei vincoli imposti dalla normativa europea per fare sì che le installazioni industriali siano utilizzate in modo tale che non vi siano fenomeni di inquinamento significativi. Ma anche perchè, in caso di inadempienza, l'operatore è tenuto a prendere immediatamente le misure necessarie a ripristinare una situazione 'legale' nel minor tempo possibile. In relazione alla direttiva Seveso, Bruxelles prefigura poi la violazione dell'articolo 5, che prevede che il rapporto sulla sicurezza sia riesaminato, e se necessario aggiornato periodicamente, almeno ogni cinque anni; un processo avviato nel 2008 ma che non risulta ancora concluso.

«Eravamo fiduciosi che l'Europa ci avrebbe ascoltato – sostengono i vertici di PeaceLink – e avrebbe agito per violazioni delle direttive europee. E così è stato. Oggi sarà resa nota la nuova "lettera di messa in mora". Sempre oggi conferenza stampa di PeaceLink alle ore 12 all'Istituto Righi».

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