17 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 19:50:29

Cronaca

Soldi per restituire il trattore rubato, presi

Il cosiddetto “Cavallo di ritorno”: in due sono finiti in manette dopo aver preteso 4.500 euro


S. GIORGIO J. – Hanno preteso soldi per la restituzione di un trattore rubato ma sono finiti nella rete dei carabinieri.

Per Ciro Donzella, quarantunenne di Faggiano, incensurato, e Salvatore Francesco Guarino, trentaduenne di San Giorgio Jonico, con precedenti di polizia, sono scattate le manette. I due ora sono detenuti nella casa circondariale di Taranto, a disposizione del pm di turno.

Dovranno rispondere di concorso in estorsione. Intanto i carabinieri della stazione di San Giorgio Jonico diretti dal luogotenente Adriano Meleleo, stanno proseguendo nelle indagini per ritrovare il trattore rubato.

Ieri mattina una persona residente a San Giorgio Jonico si è recata presso la locale Stazione dell’Arma e ha denunciato il furto del suo trattore, un Fiat modello 70.

Poco dopo aver lasciato la caserma è stato avvicinato da un giovane del posto che si è proposto quale intermediario per la restituzione del trattore in cambio di 4.500  euro.

La vittima a quel punto ha informato i carabinieri i quali hanno deciso di vederci chiaro.

Nella serata di ieri, dopo aver organizzato un servizio di appostamento, i militari dell’Arma hanno seguito il proprietario del trattore e l’intermediario mentre, a bordo di un auto si stavano recando nella frazione San Crispieri, a Faggiano, luogo scelto per la consegna del riscatto. Ad attenderli, sul margine della strada, una utilitaria di colore bianco, con a bordo un uomo. I carabinieri hanno notato che la vittima ha consegnato una busta all’intermediario, il quale è poi uscito dalla macchina, ha raggiunto l’altra autovettura e ha  consegnato la busta con il denaro al conducente. I due hanno tentato di dileguarsi con l’auto a forte velocità e a quel punto i carabinieri sono entrati in azione, inseguendoli e bloccandoli. Durante le  perquisizioni hanno rinvenuto i soldi e li hanno restituiti al legittimo proprietario. Per i due, identificati in Ciro Donzella e Salvatore Francesco Guarino, si sono aperte  le porte  della casa circondariale del capoluogo jonico.

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