12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 16:52:04

Cronaca

“Vogliamo un risarcimento”


TARANTO – “Chiediamo che si apra una stagione di risarcimento per la città”. E’ questa la richiesta della Consulta per lo Sviluppo che questa mattina si è riunita per dare il via libera ad un documento che mercoledì mattina sarà portato a Roma, all’attenzione del Governo, dal sindaco di Taranto e dal presidente della Provincia Gianni Florido. Le motivazioni alla richiesta di risaricimento sono riconducibili allo “sfruttamento, lungo 150 anni, del territorio” Uno sfruttamento compiuto “dall’industria e della Marina”.

Florido e Stefàno focalizzeranno l’attenzione sulle aree demaniali della città e sulle procedure di semplificazione per gli investimenti. Il tutto nel quadro di un tavolo permanente tra la Consulta per lo Sviluppo (composta da Provincia, Comune, Autorità Portuale, Confindustria e sindacati), Regione e Governo. Florido e Stefàno, dunque andranno a Roma per chiedere un risarcimento per aprire una nuova stagione che ruoterà attorno a tre cardini: “Risanamento ambientale” e quindi bonifiche del mar Piccolo, rione Tamburi e aree demaniali. “Responsabilità sociale delle imprese” “qualcosa che – ha spiegato sabato il presidente Florido nel corso di una conferenza stampa – va ben oltre le compensazioni”. Infine “coinvolgimento delle imprese locali” nella mole di investimenti previsti per Taranto. Una “mole” che secondo Florido si attesta attorno ad 1 miliardo di euro. “Mentre prima si presumeva ci fossero problematiche legate all’inquinamento ora abbiamo delle certezze – ha detto Stefàno durante la stessa conferenza stampa. Porteremo a Roma le problematiche legate all’occupazione ed all’ambiente. Sappiamo quali sono i mali, conosciamo la cura ma dobbiamo concordare con il Governo cosa fare. Non ci basta sapere su quante risorse potremo contare ma vogliamo conoscere i tempi che troppo spesso, soprattutto a Taranto, risentono di lungaggini burocratiche”. La bozza del documento, approdata sui banchi della Consulta per lo Sviluppo (che oggi si è riunita in via del tutto straordinaria all’Autorità portuale per la concomitanza della seduta del Comitato portuale) sarà definita nel corso della giornata. Fra l’altro, potrebbe essere discussa anche durante i lavori del “tavolo della mobilità” (ne parliamo in questa stessa pagina) previsto per questa sera. Questo dunque il piano anti-crisi proposto dai due amministratori locali. Stefàno e Florido andranno a Roma per fare quello che sembra essere una autentica gita. Sindaco e presidente della Provincia andranno a chiedere al Governo Monti un aiuto per riuscire in quello in cui loro non sono stati capaci: risanamento ambientale del territorio, chiedere conto alle imprese che hanno inquinato, e coinvolgere le imprese tarantine negli investimenti già preventivati per il territorio.

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