21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

Cronaca

Le opere che Eni vuole realizzare per Tempa Rossa


TARANTO – Una sintesi “non tecnica” per presentare il progetto Tempa Rossa. Il documento è reperibile sul sito internet dell’Eni ed è datato gennaio 2011. Un piano sconosciuto ai più che proveremo a riassumere per rendere chiara l’idea della mole di opere che l’Eni intende realizzare per portare nuovo petrolio grezzo dalla Val d’Angri da raffinare a Taranto. Il “progetto di potenziamento del sistema di movimentazione del greggio della Raffineria di Taranto” consiste nella realizzazione di: due nuovi serbatoi di stoccaggio, nel prolungamento del pontile esistente, nell’integrazione dell’impianto di recupero vapori esistente e nella realizzazione di una stazione di pre-raffreddamento greggio.

Nuove installazioni onshore: “1) L’adeguamento e l’ampliamento del parco serbatoi di stoccaggio si traduce nella costruzione di due nuovi serbatoi, denominati T-3009 e T-3012 con singole capacità geometriche indicativamente pari a circa 120.000 m3 e 60.000 m3. 2) La realizzazione delle aree di pompaggio per la spedizione dei greggi – si legge nella sintesi del progetto – si traduce nella realizzazione di 1 area dedicata al greggio Tempa Rossa e 1 area dedicata al greggio Val d’Angri. 3) La realizzazione del sistema di recupero vapori prevede la costruzione di unità indipendenti, per le attività di carico greggio Val d’Angri di potenzialità massima 6.000 m3/h e per le attività di carico greggio Tempa Rossa di potenzialità massima 4.500 m3/h. 4) La realizzazione di una stazione di pre-raffreddamento del greggio Tempa Rossa costituito da un sistema di 3 torri evaporative per la riduzione della temperatura dello stesso a circa 45oC, necessaria per il suo stoccaggio. 5) Le opere accessorie consistono in: 2 pompe per il trasferimento del greggio Tempa Rossa tra i nuovi serbatoi; 2 pompe per il trasferimento del greggio Val d’Angri tra i serbatoi esistenti; 1 linea per la spediazione del greggio Val d’Angri; 1 linea tracciata elettricamente per la spediazione del greggio Tempa Rossa; 1 linea di ricevimento greggio da oleodotto esistente allo stoccaggio; cabina elettrica nell’area serbatoi che alloggerà tutti i quadri necessari per la gestione e il monitoraggio in automatico del parco serbatoi; installazione, in sala controllo esistente, di nuova consolle operatore. In particolare, il potenziamento dei servizi ausiliari comporterà la realizzazione di una rete antincendio dedicata per le installazioni a terra di potenzialità 1.600 m3/h”. Ovviamente non mancheranno le opere da realizzare a mare. Ecco le nuove installazioni offshore previsti dal progetto Tempa Rossa. “Le nuove installazioni che dovranno essere realizzate a mare consistono – si legge nella sintesi non tecnica stilata dalla Raffineria – essenzialmente nel potenziamento del pontile esistente e nell’adeguamento dei servizi ausiliari già esistenti. In particolare: realizzazione di 1 nuova piattaforma P3, collegata alla piattaforma P2 esistente e dotata di 2 accosti che permetteranno l’attracco di navi da un minimo di 30.000 DWT ad un massimo di 45.000 DWT allibate per l’esportazione del greggio Val d’Angri e di navi da un minimo di 30.000 DWT ad un massimo di 80.000 DWT allibate per l’esportazione del greggio Tempa Rossa. Prolungamento del pontile esistente per una lunghezza totale di 324 metri”.

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