17 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 19:50:29

Cronaca

“Cacciatori di rifiuti”. Residenti in rivolta

Non solo gente dell’est. Tanti tarantini e donne con bimbi


Non è la prima volta che Buonasera Taranto si occupa dei cosiddetti “cacciatori di rifiuti”.

La nostra inchiesta, lanciata non più di due mesi fa, ha trovato seguito nelle tante segnalazioni che ogni giorno ci arrivano dai nostri lettori. La crisi economica, che si protrae da più di sei anni, e le difficoltà a trovare lavoro, hanno ridotto molte famiglie sul lastrico. Non solo “gente dell’est”. Quello dei “cacciatori di rifiuti” è un fenomeno che sta portando tra i cassonetti decine di tarantini.

Quelle che riportiamo di seguito sono solo alcune delle segnalazioni che sono giunte negli ultimi giorni.

“Ho la sfortuna di abitare nei pressi di un’area in cui ci sono tre quattro cassonetti affiancati – spiega Arianna. Ogni giorno è un via-vai: arriva una persona con un passeggino, estrae i sacchetti, li apre e seleziona i rifiuti. Non passa neanche un minuto che ne arriva un altro. Ogni volta che ho degli ospiti in casa sto con la paura che possano assistere a qualche scena del genere”.

Alla “questione morale” si associa quella di natura igienico-sanitaria. “Questa storia è andata avanti fin troppo – attacca Domenico D.M. – si tratta sicuramente di gente con problematiche di tipo economico ma l’educazione è ben altra cosa. Non è possibile rovistare tra i cassonetti e lasciare i sacchetti aperti sul marciapiede. E’ uno schifo”.

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