Cronaca

Strage di Palagiano, i killer venivano da lontano

L’ipotesi del delitto su commissione: gli assassini di Orlando, Fornari e del piccolo Domenico Petruzzelli provenienti da fuori provincia


Armati sino ai denti. Imbottiti di cocaina. Assassini su commissione, provenienti da fuori provincia, legati a quella malavita ‘pesante’, barese o calabrese, con la quale gli aggressivi gruppi locali cercano sponde e contatti.

Non è ancora un identikit, ma il profilo che viene attribuito dagli inquirenti al commando che il 17 marzo scorso ha ucciso il pregiudicato Mimmo Orlando, che tornava in carcere, condannato per duplice omicidio, la sua compagna Carla Fornari ed il piccolo Domenico, figlio della donna e di Domenico Petruzzelli, anch’egli ammazzato nel 2011 in un agguato di mafia, non si discosterebbe da questa descrizione.

Dalla cortina di silenzio imposta dalla Procura distrettuale antimafia di Lecce trapela poco o nulla. Ma che dietro il triplice omicidio ci siano delle menti locali e delle mani forestiere è giudicato un dato attendibile. Molto potrebbe emergere dagli esami in corso sulla pistole ed il fucile che sarebbero le armi usate dai killer nella ‘strage di Palagiano’.

Armi trovate nelle vicinanze della Opel Astra che, per gli investigatori, gli assassini avrebbero utilizzato per inseguire ed affiancare, sul raccordo della 106, la Daewoo Matiz rossa guidata da Carla Maria Fornari, e dalla quale sono partiti i colpi che hanno ucciso la donna, 30 anni, il compagno Mimmo Orlando, 43 anni, e il piccolo Domenico, tre anni da compiere ad agosto. L’Astra è trovata completamente bruciata a Chiatona, un chilometro circa dal luogo dell’agguato.

E’ risultata rubata in uno dei grandi parcheggi dell’Ilva; apparteneva a un dipendente del siderurgico, residente a San Giorgio Ionico. L’operaio aveva denunciato il furto nei giorni precedenti la strage. Gli uomini di Sco e Ros, coordinati dall’Antimafia, indagano senza sosta, e avrebbero poi puntato le loro attenzioni anche su un’altra auto sospetta. Ritrovata, si dice, in direzione Calabria. La strage di Palagiano potrebbe restare senza autori ancora per poco.
 

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