02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2021 alle 20:22:00

Cronaca

Pd, gli iscritti dicono sì alle primarie


TARANTO – “Chi dovesse osteggiare le primarie si assumerebbe la responsabilità di voler dividere la coalizione”. Una frase che suona come un avvertimento, quella contenuta nell’ordine del giorno, approvato ieri nel corso dell’assemblea cittadina del Pd. L’assemblea ha dato mandato al segretario cittadino Sergio Scarcia: “Di promuovere senza indugio l’organizzazione delle elezioni primarie di coalizione con i partiti, i movimenti e le associazioni disponibili, nei tempi e con le modalità già proposte dal comitato per le primarie (entro il 4 marzo, ndr); di allargare la suddetta coalizione alla partecipazione delle forze politiche del cosiddetto Terzo polo”.

L’assemblea, presieduta da Capriulo ed introdotta da Scarcia, segretario cittadino del Pd si è svolta alla presenza di Gilda Binetti, della segreteria regionale e responsabile degli enti locali, che ha concluso il dibattito. Dopo una ampia discussione, nella quale è intervenuto, tra gli altri, l’assessore regionale Pelillo (assenti invece Vico e Florido) è stato approvato, all’unanimità dei presenti (il 60% dei componenti) un odg. “Nel corso di questi mesi il Pd, consapevole della diversità di vedute tra i diversi soggetti politici del centrosinistra, della non unanimità sulla ricandidatura automatica del sindaco uscente e dell’esistenza di diverse proposte di candidatura a sindaco, da forza responsabile, ha pazientemente lavorato per l’unità scontando spesso tatticismi, veti ed ingerenze e, persino, tentativi di espropriare della decisione il legittimo livello territoriale comunale statutariamente competente. Non volendo imporre decisioni, ma nemmeno accettando di farsele imporre e non volendo che le decisioni siano avocate ad altri luoghi, per favorire un processo unitario largo abbiamo proposto, da molto tempo, le elezioni primarie, in modo da dare la parola al popolo del centrosinistra di Taranto per la scelta del candidato sindaco. Proposta che rinnoviamo ancora oggi per evitare dolorose spaccature nel centrosinistra, poiché riteniamo che le primarie siano l’unico strumento rimasto per unire e che non siano accettabili poteri di veto da parte di alcune forze politiche, né diktat provenienti da singoli esponenti politici per quanto autorevoli”.

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