25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 22:11:00

Cronaca

Truffa dello specchietto. Caccia a una Golf bianca

Sarebbe una coppia di siciliani ad aver messo a segno una serie di colpi negli ultimi giorni


La polizia sta dando la caccia ad una coppia di siciliani che, a bordo di una Golf Volkswagen di colore bianco, mettono in atto la truffa dello specchietto.

Negli ultimi giorni ha raggirato diversi automobilisti facendosi risarcire un incidente che in realtà non è mai avvenuto.  L’ultimo caso nella tarda mattinata di oggi alla periferia della città, nei pressi dell’Auchan. 

Potrebbe trattarsi della stessa coppia che a novembre del 2013 era stata smascherata e denunciata dai militari dell’Arma.

Quel giorno due persone di origine siciliana, un uomo e una donna che sembravano una comune coppia, a bordo di un’autovettura di media cilindrata forse l’avrebbero potuta fare franca per l’ennesima volta se non avessero preso di mira un veicolo  condotto, a loro insaputa, da un carabiniere della Stazione di San Giorgio Jonico, libero dal servizio. Così nopo aver udito un leggero urto allo specchietto del lato guida,  il militare si è fermato senza però constatare danni. 

Notando lo specchietto dell’auto della coppia che era rotto e intuendo che si poteva trattare della cosiddetta truffa dello specchietto, ha chiamato i suoi colleghi dell’Arma, già nei paraggi. Ha cercato di far perdere tempo ai due , i quali, nel vedere in lontananza il sopraggiungere dell’autovettura dei carabinieri si sono rimessi in macchina dandosi alla fuga in direzione di Grottaglie. Allertata via radio dall’equipaggio di San Giorgio che stava inseguendo l’auto della coppia, una pattuglia della Stazione di Grottaglie ha bloccato i due all’ingresso della cittadina delle ceramiche. Identificati e perquisiti i due avevano un rotolo di plastica rigido utilizzato per “urtare” lo specchietto retrovisore.

Grazie alla Banca Dati delle forze dell’ordine hanno accertato che la coppia aveva precedenti per reati contro il patrimonio e, in particolare, per la cosiddetta truffa dello specchietto avvenuta nella provincia di Arezzo nell’anno 2012. Al termine delle formalità di rito i due erano stati denunciati in stato di libertà.

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