05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Agosto 2021 alle 05:58:00

Cronaca

Occhiali taroccati. Sequestro da 6 milioni


TARANTO – Un kit per taroccare occhiali, spacciandoli per prodotti di note aziende internazionali: “Dolce&Gabbana”, “Police”, “Versace”, “Chanel”, “Armani”, “Christian Dior”, “Prada”, “Gucci” e “Ray- Ban”, per un valore di oltre 6 milioni di euro, è stato sequestrato al porto in una operazione condotta da Guardia di Finanza e Dogana.

Sotto chiave oltre 153mila pezzi che erano custoditi in un container proveniente dal porto di Ningbo, in Cina. Fiamme Gialle e Dogana hanno rinvenuto due macchinari, solventi, colle e mastici utilizzati per applicare loghi, marchi e matrici, dodici clichè in acciaio con loghi e marchi di note aziende internazionali, con marcatura CE e l’indicazione di origine made in Italy, cinque pezzi di telai per serigrafia a caldo in ottone di diverse misure, con marchi e loghi di note aziende italiane ed internazionali, oltre 45mila paia di occhiali da sole e da vista taroccati e identici agli originali di “D&G”, “Armani”, “Gucci” e “Ray-Ban”, cinque paia di occhiali da esposizione riproducenti il modello “Wayfarer” della Ray-Ban, quasi 20mila custodie per occhiali in plastica identiche agli originali di “Gucci”, “Ray-Ban” e “Versace”, quasi 90mila etichette serigrafate, adesive, parti di ricambio per occhiali consistenti in naselli in silicone a vite ed elementi figurativi in metallo (borchie con logo) con marchi taroccati di note griffee come “D&G”, “Ray-Ban”, “Versace”, “Dior”, “Prada”, “Police”, “Chanel”, “Armani” e “Gucci”. Nel corso del controllo della merce trasportata nel container finito nel mirino di Finanza e Dogana, sono state rinvenute, abilmente occultate, (il container avrebbe dovuto contenere solo occhiali e custodie) sofisticate attrezzature utilizzate per l’allestimento di un laboratorio ottico per la contraffazione di occhiali. Sotto sequestro macchinari per l’applicazione di loghi e marchi, completi di numerose matrici, cliché ed altro materiale necessario per la contraffazione di marchi di note aziende italiane ed internazionali e per contrassegnare gli occhiali e le relative custodie anche con il marchio “CE” e la dicitura “made in Italy”. inoltre sono finiti sotto chiave decine di migliaia di occhiali da sole di diversi modelli e custodie in plastica, già pronti per essere immessi nel circuito commerciale. Le perizie, inoltre, hanno confermato il sospetto circa la perfetta ed abile contraffazione degli occhiali che avrebbe facilmente tratto in inganno i consumatori. Ora proseguono le indagini per accertare la destinazione finale dei macchinari e precisamente il laboratorio di ottica, sicuramente clandestino, che avrebbe dovuto taroccare gli occhiali destinati probabilmente in un secondo momento al mercato italiano ed europeo. Dovevano finire in Croazia ma non è escluso che una parte della merce sarebbe dovuta poi tornare nel territorio italiano. A tal riguardo sono in corso indagini da parte degli investigatori delle Fiamme Gialle. L’operazione è stata illustrata, stamattina, nel corso di una conferenza stampa tenuta presso l’Ufficio delle Dogane, dal comandante provinciale della Guardia di Finanza, colonnello Salvatore Paiano, dal comandante del Gruppo delle Fiamme Gialle di Taranto, maggiore Giuseppe Dell’Anna, dal comandante del Nucleo Porto della Guardia di Finanza, capitano Luigi Colucci, dal direttore della Dogana, il dottor Cosimo Serafino e dal responsabile del Nucleo antifrode della Dogana, Walter Capodiferro.

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