Cronaca

Autorità portuale, ora Taranto fa fronte comune

Tutti a raccolta dal Sindaco per evitare l’ennesimo scippo


Dal rischio di cancellazione dell’Autorità portuale, all’ipotesi riguardante lo smantellamento della nave Concordia nello scalo ionico.

Queste le ragioni che hanno spinto il sindaco Stefàno a chiamare a raccolta i rappresentanti istituzionali tarantini e i vertici degli enti competenti per cercare di fare quadrato attorno al porto. Al tavolo dei relatori il segretario dell’Autorità portuale, Francesco Benincasa; il vicepresidente di Assologistica e Tct, Giancarlo Russo; l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Fabrizio Nardoni. In platea i segretari Giancarlo Turi (Uil), Luigi D’Isabella (Cgil) e Valentino Gennarini, decano degli agenti marittimi tarantini.

All’appello lanciato dal sindaco Stefàno hanno risposto “presente” anche i consiglieri regionali Alfredo Cervellera e Anna Rita Lemma. Assenti, invece, i parlamentari tarantini. Proprio il porto, a parere degli addetti al settore, dovrebbe costituire il volàno di sviluppo dell’arco ionico.

L’incontro di oggi, è servito a creare un “fronte comune” per evitare la cancellazione dell’Authority tarantina, in vista della riforma degli enti di gestione. “Il presidente Vendola ha già messo in evidenza, con una nota inviata al Governo la strategicità del porto di Taranto – ha rimarcato Nardoni. Anche in conferenza Stato-Regioni abbiamo manifestato la necessità di conservare l’autonomia di Taranto e Bari che hanno vocazioni diverse. Continueremo a batterci per evitare l’ennesimo scippo nei confronti della Puglia”.

Il Sindaco scriverà nelle prossime ore una lettera al Consiglio dei ministri sia per quanto riguarda le sorti dell’Authority che per nave Concordia, per permettere al consorzio Smart Area di partecipare al bando.

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