Cronaca

Soldi al Taranto. L’ultimo bluff di Stefàno


TARANTO – Tanto tuonò che (non) piovve. La vicenda che ruota attorno al contributo da destinare al Taranto per il pagamento degli stipendi ai calciatori si fa sempre più intricata. Infatti, dopo aver convocato – informalmente – i tifosi a Palazzo di Città, il sindaco Ippazio Stefàno sembra adesso defilarsi, parlando genericamente di contatti da avviare tra il club dei D’Addario ed alcune aziende private.

Senza specificare quali siano (Eni? Cementir? La Siel, ex sponsor rossoblu?), a quanto potrebbe arrivare ‘l’aiutino’ al club di via Martellotta (800.000 euro?) e quando i soldi dovrebbero essere effettivamente messi sul bancone (lunedì?). A quanto ci risulta, però, la questione sarebbe tutta al contrario. E cioè, secondo le nostre informazioni, sarebbero state le grandi industrie a ‘scaricare’ Stefàno. Mentre tutt’altra musica se ad interloquire direttamente con esse sarebbe la società sportiva, cosa che finora non è mai avvenuta. Ad aspettare, oltre ai tifosi, ci sono anche i calciatori. Sino ad oggi il Taranto sta viaggiando come un treno, anzi anche meglio, visto che è virtualmente in testa alla classifica. Manca, per essere al pari della Ternana, il punto di penalizzazione per il calcioscommesse. Ne mancheranno tre quando verrà ufficializzata – tra oggi e domani – la penalizzazione per la prima tranche degli stipendi non pagati. Il 14 febbraio è il termine ultimo per il pagamento della seconda tranche e, nel bene o nel male, sarà questo un momento di chiarezza. Alla squadra il compito, non facile, di mantenere al massimo la concentrazione in uno scorcio delicatissimo del campionato, con alle porte la difficile partita di domenica contro il Carpi. Si capisce quanto sia cruciale il ruolo che si sta ritagliando Davide Dionigi, non solo allenatore ma collante del gruppo, a cui ha chiesto di mettere da parte ogni questione che esuli dalle vicende extracampo. Anche su quelle squisitamente tecniche, in realtà, c’è da storcere il naso. Le condizioni di Faraon, Coly, Sciaudone e Mendicino, alle prese con vari problemi, tengono in ansia.

G.D.M.

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