09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 08:03:03

Cronaca

Rapina alla Lottomatica, preso un giovanissimo

Ha terrorizzato la proprietaria e prima di fuggire ha scaraventato per terra la malcapitata e il marito che era accorso in suo aiuto


MARUGGIO – Colpo alla Lottomatica, un giovanissimo preso dai carabinieri. Le manette sono scattate ai polsi di Francesco Tocci, un diciannovenne che quattro mesi prima era finito nella rete per un colpo da “arancia meccanica” in casa di una donna. Era la sera del 30 gennaio quando un malvivente, con il volto coperto da un cappuccio e da uno scaldacollo, aveva fatto irruzione in una ricevitoria poco lontana dal centro di Maruggio e si era impossessato dei contanti custoditi nel registratore di cassa.

Il bottino era stato magro e non si erano viste armi, ma l’azione del malfattore aveva terrorizzato la proprietaria che nonostante tutto aveva cercato di ostacolare il robusto rapinatore il  quale, senza esitazione, e per assicurarsi la fuga, l’aveva scaraventata per terra e non si era fermato nemmeno dopo  l’arrivo del marito della vittima, che attirato dalle urla, era intervenuto ma aveva subito lo stesso trattamento.

Le indagini dei carabinieri della Stazione di Maruggio erano scattate immediatamente e si erano subito indirizzate verso un giovanissimo che sembrava corrispondere alla descrizione fisica fornita dalle vittime. Il ragazzo era irreperibile (ed è rimasto tale per diverso tempo), mentre i familiari avevano fornito una serie di versioni che non avevano convinto gli investigatori.

In breve tempo i carabinieri hanno chiuso il cerchio e il gip del Tribunale di Taranto, dott.ssa  Patrizia Todisco, accogliendo la richiesta del sostituto procuratore -dottoressa Giovanna Cannarile, ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere che l’Arma di Maruggio ha notificato al diciannovenne maruggese già arrestato per lo stesso tipo di reato compiuto lo scorso settembre.
Francesco Tocci  che dovrà rispondere di rapina aggravata, è stato trasferito nella  casa circondariale del capoluogo in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

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