25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 10:38:00

Cronaca

Le associazioni ambientaliste: “no alla legge-trappola”

Sotto accusa il progetto di legge approvato dalla Camera sui reati ambientali


Perseguire penalmente chi inquina. Questo l'obiettivo del progetto di legge in discussione al Parlamento. Ma per le associazioni ambientaliste tarantine, così come formulato, potrebbe non ottenere i risultati sperati.

Lo rende noto un comunicato a firma di una serie di associazioni tarantine che si sono riunite ieri: Artisti Uniti per Taranto, Associazione Keramion onlus, Associazione Onlus Madonna delle Grazie, Associazione Puglia Internazionale, Associazione regionale Produrre Salute, Codancons, Comitato 1000 per Taranto, Comitato 12 Giugno, Comitato cittadino per Statte, Comitato di quartiere Tamburi, Filovita, Fondo Antidiossina onlus, Neopolites, PeaceLink, Pro Loco Lama, Progentes, Taranto Futura, Taranto Respira.

«Un ampio gruppo di asssociazioni, comitati e cittadini – si legge nella nota – si è riunito per discutere il progetto di legge n.1345 sui reati ambientali approvato dalla Camera dei Deputati e che attende di essere discusso in Senato. Tale progetto di legge e' stato discusso e valutato dai presenti come pericoloso. Il progetto di legge ha il proclamato obiettivo di essere uno strumento per perseguire penalmente gli inquinatori in modo piu' efficace. In realta', invece, per il modo con cui e' tecnicamente formulato, contiene al suo interno delle insidie e delle trappole che potrebbero compromettere vari processi nazionali per inquinamento, fra cui anche il prossimo processo all'Ilva per disastro ambientale, vanificando in tal modo anni e anni di lavoro della magistratura. Occorre pertanto sviluppare subito ogni iniziativa perche' in Parlamento non passi tale progetto di legge cosi' malamente formulato».

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