Cronaca

Assalto ai carabinieri, tre patteggiamenti

Il giudice ha respinto altre tre richieste di rito alternativo per la tentata irruzione nella caserma di Paolo VI


Assalto alla caserma dei carabinieri di Paolo VI: accolti solo tre patteggiamenti.

Il giudice Martino Rosati ha accolto la richiesta di patteggiamento alla pena di un anno e otto mesi,  avanzata dall’avvocato Luigi Danucci per il suo assistito Giacinto Lanucara.  Accolto anche il patteggiamento per altri due imputati, uno dei quali è difeso dall’avvocato Marino Galeandro. Respinte, invece, le altre tre richieste.

A dicembre del 2013 scattarono otto arresti per l’assalto alla caserma dei carabinieri.

Per tentare di far fuggire cinque persone arrestate a novembre dopo essere state sorprese a rubare rame, in cinquanta accerchiarono la stazione Taranto Nord ma il loro tentativo di fare irruzione nell’edificio fu respinto dai militari dell’Arma. A poco più di un mese dall’assalto sono stati fermati in otto,  in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emessa dal gip Giuseppe Tommasino su richiesta del pm Ida Perrone.

I reati contestati sono resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, tentativo di procurata evasione ed ingresso arbitrario in luoghi militari. Sono stati identificati anche grazie alle riprese filmate delle telecamere di videosorveglianza della caserma.

Sono parenti o amici delle persone sorprese a rubare rame in un centro commerciale in disuso.

Quella sera la caserma fu circondata da decine di persone. Tre di queste si arrampicarono sul cancello, poi raggiunsero il cancello posteriore carrabile, attraverso il quale sarebbero passate le “gazzelle” con a bordo gli arrestati da condurre in carcere.

I  tre, insieme ad  altre dieci persone, hanno forzato e danneggiato il cancello ma si sono fermati davanti al secondo cancello installato nella zona adibita ad autorimessa. Gli accertamenti dei militari dell’Arma hanno consentito di identificare le persone che, con  l’intento di impedire l’arresto di parenti e amici, che tra l’altro li aizzavano dall’interno della caserma, avevano invaso la zona militare.

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