05 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2020 alle 16:02:00

Cronaca

La mappa dei nostri soldi


TARANTO – “Tra ritardi, inefficienze e vincoli stringenti imposti dal Patto di Stabilità Taranto continua ad avere una mole di investimenti pubblici ancora inespressi che, anche con stime estremamente prudenziali, potrebbero offrire un forte contributo alla nostra ripresa, attraverso una produzione potenziale di circa 650 milioni di euro di opere edili”. Sono le parole usate da Antonio Marinaro, presidente dell’Ance Taranto, la sezione delle imprese di costruzione aderenti a Confindustria, per presentare – stamattina, presso la sede di via Dario Lupo – il sistema Map, acronimo che sta per “Mappa Appalti Pubblici”.

Un lavoro di ricerca che l’Ance tarantina ha iniziato l’anno scorso con lo studio sull’andamento del settore affidato al Cresme (il centro per le ricerche economiche, sociologiche e di mercato). Oggi la mappa degli investimenti che si riferisce al periodo 2011-2014 censiti dall’associazione degli edili. Una mappa che , confezionata grazie all’apporto dell’ing. Gianfranco Tonti, “restituisce al territorio più che una speranza” sempre nelle parole del presidente Marinaro. Lo studio è corredato anche delle proiezioni su quelle che potrebbero essere le ricadute occupazionali e gli effetti moltiplicatori. Nel caso, solo “teorico” si dovessero avviare tutte le opere per 650milioni il totale delle unità lavorative sarebbe di 11.056, 7.120 nel settore edile, il resto negli altri settori. “Per garantire che agli effetti attesi corrispondano concreti risultati in riferimento sia all’entità degli stessi sia alla tempistica prevista, l’Ance si propone come soggetto che in affiancamento agli enti locali, potrà aiutare a verificare, anche con periodicità semestrale, l’effettivo livello di attuazione di quanto programmato e che, nel caso dovessero essere individuati rilevanti scostamenti potrà, con le proprie strutture, fornire un contributo per individuate ed eliminare le cause”. “2012: anno dei cantieri” è l’obiettivo. “Volutamente abbiamo tenuto fuori tutta l’importante partita che riguarda il comparto industriale (Eni, Cementir e ambientalizzazione Ilva). Senza spingersi in interventi auspicati la mappa prende avvio dalla programmazione triennale dei lavori pubblici”. La porzione di territorio coincide con i confini amministrativi del comune capoluogo. Ad essere presi in considerazione programmi, e i relativi interventi. Ed ecco la mappa degli interventi programmati nella Città di Taranto (2011-2014): il programma triennale dei Lavori Pubblici (2011-2013) del Comune di Taranto per complessivi 262.497.919 euro; il programma Stralcio dell’Area vasta tarantina (8.057.246 euro); programma triennale dei lavori Pubblici (2011-2013) della Provincia di Taranto (32.070.000); programma triennale delle opere pubbliche (2012-2014) dell’Autorità portuale di Taranto (299.740.000); investimenti per il triennio 2012/2014 del Consorzio Asi nel Comune di Taranto per 7.289.980 euro; il programma triennale di ammodernamento e rinnovamento 2011/2013 della Direzione del Genio Militare per la Marina di Taranto per complessivi 32.139.046 euro. Per il periodo 2011/2014, quindi, le stazioni appaltanti citate hanno programmato interventi per complessivi 641.794.191. Investimenti che l’Ance ha suddiviso anche per anni e così ripartiti: nel 2011 107.408.867 euro; 2012 290.484.203 euro; 2013: 67.786.121; 2014: 176.105.000 euro.

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