14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 06:52:44

Cronaca

Provincia, “60mila euro al cognato di Florido”


TARANTO – “Ho denunciato Florido alla Guardia di Finanza ed alla Procura perché la Provincia ha dato un contributo di 60mila euro alla compagnia teatrale di Lino Conte che guarda caso è cognato del presidente”. Un esposto circostanziato, quello presentato il 30 dicembre del 2004 da Cosimo Lardiello, presidente del Centro di Cultura “Renoir”. Al centro della denuncia, manco a dirlo, i contributi assegnati dalla Provincia alle associazioni. Già nei giorni scorsi avevamo messo nero su bianco tutte le cifre (più di 130mila euro) e le associazioni che hanno usufruito dei contributi 2010 partiti direttamente dal Gabinetto del presidente Florido.

Oggi è proprio Lardiello a spiegare cos’è avvenuto pochi mesi dopo l’insediamento di Florido a Palazzo del Governo. “Ho denunciato il presidente Florido sia alla Guardia di Finanza che alla Procura perchè la Provincia ha assegnato alla compagnia teatrale di Lino Conte un contributo di 60mila euro – spiega il presidente del centro culturale Renoir. In quel periodo Lino Conte, cognato di Florido, era stato assunto come staffista quindi era un dipendente provinciale a tempo determinato. Dalla Provincia, a seguito delle nostre richieste per ottenere dei contributi per la nostra associazione, ci hanno risposto che soldi non ce n’erano ma ho ritenuto di dover riferire agli organi competenti tutto quello che sapevo. E’ assurdo che si gestisca la “cosa pubblica” ad uso privato”. Nella denuncia presentata a Guardia di Finanza e Procura, Lardiello ha fatto mettere a verbale altri contributi sospetti, sempre erogati dalla Provincia. “delibera di giunta, adottata dall’assessorato Cultura e Sport della Provincia nr. 377 presentata in data 22.10.2004 e liquidata, solo come anticipo, in data 7.12.2004 per un contributo iniziale di circa 40mila euro a favore dell’associazione “Mecenate 90” di Roma; delibera di giunta adottata dall’assessorato Cultura e Sport della Provincia con numero da assegnare, a favore di un’associazione romana per “mostra della Magna Grecia” (pratiche presentate e protocollate in data 27.12.2004 relative ad un importo di 100 mila euro solo a titolo di anticipo”. “In pratica – racconta oggi Lardiello – la Provincia era pronta a spendere ben 500mila euro per portare i nostri reperti archeologici a Roma, un autentico paradosso. La Provincia non ha tenuto in debita considerazione il criterio di “par condicio” della legge; quindi non sono stati presi in considerazione anzianità, meriti e professionalità di associazioni che hanno rispettato appieno i dettami istituzionali. Guarda caso queste due delibere sono state revocate proprio dopo la presentazione del mio esposto”. Comprensibile il rammarico del presidente dell’associazione culturale Renoir che, nonostante le richieste per accedere a contributi pubblici, è rimasto a bocca asciutta, organizzando comunque gli eventi, anche di respiro nazionale, che si tengono ormai da diversi anni, ma provvedendo in proprio. “Siamo l’unico centro culturale dell’intera regione a ricevere sostegno da ben tre Università. Ora – conclude Lardiello – non mi resta che aspettare, mantenendo immutata la mia fiducia nella giustizia”. Il presidente della Provincia Gianni Florido, da noi contattato attraverso i suoi uffici, si è riservato di replicare nei prossimi giorni.

Fabio Mancini

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