Cronaca

Bomba contro una sala giochi nel cuore della notte

Paura per l’esplosione di un ordigno rudimentale in via Maturi


Tornano ad esplodere le bombe in città.

Un ordigno rudimentale, presumibilmente una bomba carta, è stato fatto deflagrare nel cuore della notte davanti alla saracinesca di un circolo ricreativo che è situato tra via Maturi e via d’Alò Alfieri. 

Erano circa le due quando l’intero rione è stato svegliato da un forte boato. La deflagrazione è avvenuta  davanti ad una sala giochi che è gestita da una donna già conosciuta dalle forze dell’ordine. Dopo le telefonate di cittadini allarmati alle centrali operative delle forze dell’ordine in via Maturi sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Taranto diretti dal capitano Carmine Mungiello e dal tenente Pietro Laghezza.

Gli investigatori dell’Arma hanno ascoltato il gestore del locale ma non sono emerse elementi utili alle indagini. Poco probabile la pista del racket più credibile quella della ritorsione. L’esplosione che è stata udita distintamente dai residenti della zona ha danneggiato insegna e saracinesca del circolo.

Da quasi un anno non scoppiavano le bombe in città. Il 29 giugno dello scorso anno, in via Principe Amedeo, un ordigno aveva devastato una sala giochi. La potente deflagrazione e le schegge della bomba avevano danneggiato portoni, mandato in frantumi i vetri delle finestre, bucato le carrozzerie delle macchine in sosta. Confezionata in maniera artigianale aveva aperto un cratere di venti centimetri.

Il 10 agosto la replica. Attentato dinamitardo contro una rosticceria situata in via Mazzini.

L’ordigno rudimentale, posizionato all’esterno dell’attività commerciale, aveva provocato danni alla saracinesca e agli scaffali interni, mandato in frantumi le vetrate e annerito la facciata dello stabile. Danni anche ad alcune auto parcheggiate nelle vicinanze.  Nelle settimane precedenti, invece, due attentati erano stati compiuti nel versante orientale della provincia.

A Campomarino di Maruggio un ordigno aveva distrutto un ristorante e a Torre Ovo un negozio, che era stato inaugurato solo poche ore prima, era finito nel mirino. Un ordigno, ritenuto dagl investigatori  di basso potenziale, aveva mandato in frantumi il vetro della porta d’ingresso e danneggiato la soglia in marmo.

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