12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 16:52:04

Cronaca

Florido minaccia querele


Dal presidente della Provincia di Taranto Gianni Florido, riceviamo e pubblichiamo.

Formulo la presente con riferimento all’articolo apparso sul quotidiano Taranto Sera del 13-14 febbraio 2012 a pagina 8, con vistoso richiamo in prima pagina, per significarLe quanto segue: Rilevo innanzitutto la curiosa circostanza per cui sono costretto a subire, per la seconda volta a distanza di otto anni, un attacco polemico nei miei confronti che reitera analogo tentativo, rivelatosi peraltro vano, di screditare la mia persona come uomo e come amministratore.

Faccio riferimento specifico alla notizia, risalente al 2004, quindi non propriamente di stretta attualità, sulla quale maliziosamente il Suo giornale ritorna, benché la Autorità Giudiziaria investita sul caso abbia ritenuto , dopo aver svolto le opportune indagini, di non dovere procedere. Sul punto, ci riserviamo inoltre di produrre ogni utile documentazione a testimonianza della correttezza istituzionale del nostro agire. Tornando all’articolo di ieri, vero è piuttosto che le modalità espositive e di presentazione (il cosiddetto canone di continenza formale) sono tali da indurre nel lettore la falsa convinzione che qualcosa di losco o poco lecito sia stato posto in essere dalla mia Amministrazione. Ciò come Lei sa è falso, ed è questa la ragione per la quale, ai sensi e per gli effetti di cui all’art.8 della Legge sulla stampa, Le chiedo di procedere alla pubblicazione della presente sul Suo giornale con le modalità dalla medesima legge indicate, invocando nei suoi confronti il rispetto di quelle Leggi da Lei tanto spesso richiamate. Devo peraltro aggiungere che non è passata inosservata la vera e propria campagna si stampa denigratoria da Lei avviata contro la mia Amministrazione. Valga per tutti il richiamo agli articoli apparsi sul Suo giornale nei giorni 9 e 10 febbraio 2012 (per citare solo gli ultimi in ordine di tempo), laddove si ritiene di portare un attacco all’Amministrazione provinciale pubblicando un elenco di ben 65 contributi, il cui totale ammonta alla “gigantesca cifra di 130.000 euro. Certo, si può dissentire dalla scelta di concedere contribuzioni a soggetti operanti sul territorio, ma bisognerebbe avere il coraggio civile di affermare a chiare lettere che, ad esempio, il 118 non debba essere promosso, ovvero che l’associazione Antiracket del Salento non debba essere sostenuta e via dicendo. Va da sé, in ogni caso, che in relazione a quanto pubblicato sul quotidiano dei giorni 13-14 febbraio, ho già dato mandato all’Ufficio legale di agire in danno dei responsabili in tutte le sedi giudiziarie competenti a tutela dell’immagine mia e dell’Istituzione che rappresento.

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